| Il Martinismo |
Tutto quello che intraprese, allora, aveva un unico scopo: voleva allontanare il pensiero degli uomini da un’esistenza facile ed evanescente, per far capire loro il posto che occupano nel piano della creazione universale ed i rapporti naturali esistenti tra Dio, l’uomo e l’universo.
Voleva che l’umanità prendesse coscienza del posto particolare che Dio le aveva accordato nel suo stato primitivo, di ciò che essa era divenuta nel corso dei tempi, e del modo in cui poteva riconquistare questa gloriosa posizione.
I libri di Louis-Claude de Saint-Martin furono letti in Francia, in Germania, in Inghilterra, ed anche in Russia. Joseph de Maistre vedeva in lui «il più saggio, il più istruito ed il più elegante dei teosofi moderni». La conoscenza che rivelava fu presto conosciuta sotto il nome di «Martinismo». Questo grande istruttore negava di essere l’autore di ciò che insegnava. Egli rendeva omaggio ai suoi iniziatori. A coloro che ne erano degni, rivelava che c’era una conoscenza più elevata a cui potevano accedere. Per giungervi, dovevano trasformarsi e questa preparazione aveva per base l’iniziazione.



