S aint-Martin pubblicò la sua prima opera nel 1775, sotto il titolo: «Degli Errori e della Verità o gli Uomini richiamati al Principio Universale della Scienza». Lo scopo di questo libro era quello di combattere l’ateismo del suo tempo. Come per tutti i suoi altri scritti, anche questo verrà pubblicato sotto lo pseudonimo di «Filosofo Incognito». Nel corso dei suoi numerosi anni di attività letteraria, Louis-Claude de Saint-Martin scrisse numerose opere, tra le quali: «La Tavola Naturale dei rapporti esistenti tra Dio, l’Uomo e l’Universo»; «L’Uomo di Desiderio»; «Ecce Homo»; «L’Uomo Nuovo»; «Lo Spirito delle Cose»; «Il Ministero dell’Uomo-Spirito». Lasciò ai posteri anche una corrispondenza personale rivelatrice ed ispirante, come pure alcune opere postume. Pubblicò le sue traduzioni degli scritti di colui che chiamava il suo «amatissimo B.» (Jacob Boehme): «L’Aurora Nascente»; «I Tre Principi dell’Essenza Divina»; «Quaranta Domande sull’Anima»; «La Tripla Vita dell’Uomo»; «Sei Punti e Nove Testi». Le opere di Saint-Martin hanno non solo lo scopo di spiegare la natura dell’uomo, ma anche quello di collegare tutte le nostre conoscenze al Principio di cui lo spirito umano può diventare il centro.
Per lui, l’uomo deve abbandonare «il vecchio uomo», prendere in mano il proprio destino e non essere più «l’Uomo del Torrente». Con la sua volontà, deve diventare «l’Uomo di Desiderio» e far nascere dentro di sè, grazie all’aiuto della Provvidenza, un «Uomo Nuovo». Quando avrà raggiunto questo stato, attraverso una rigenerazione completa del suo essere ed una seconda nascita, ridiventerà «l’Uomo-Spirito» che era all’origine della Creazione. Allora, compirà il «Ministero» che l’Invisibile gli aveva affidato all’origine del mondo. Forte dei suoi diritti primitivi, potrà lavorare alla reintegrazione della Creazione nell’Uno. Gli scritti filosofici di Louis-Claude de Saint-Martin, sollevarono l’interesse dei suoi contemporanei. Per studiare i suoi insegnamenti, si formò un cerchio di discepoli conosciuto col nome di «Società degli Intimi». Questa società lavorava alla spiritualità più pura. Saint-Martin accettava solo pochi membri, facendo uso di estrema prudenza.
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