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title: "Storia del Rosacrocianesimo – Capitolo XI: Alla ricerca di Psiche"
description: "Storia del Rosacrocianesimo, capitolo XI: Alla ricerca di Psiche. Ipnosi, spiritismo, Zanoni, la S.R.I.A., Blavatsky, le ricerche psichiche."
url: https://www.amorc.it/ordine-rosacroce/storia-del-rosacrocianesimo/capitolo-11.html
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# Storia del Rosacrocianesimo – Capitolo XI: Alla ricerca di Psiche

**Capitolo XI della «Storia del Rosacrocianesimo».** In questo capitolo: L’ipnosi, Lo spiritismo, Allan Kardec, Zanoni, La S. R. I. A. e altro.




A partire dal XVIII secolo e durante il XIX, la magia si secolarizza grazie al magnetismo. La via aperta da Mesmer e Puységur dà vita allo spiritismo e incita i ricercatori a formare istituti di ricerche psichiche per tentare di capire le forze segrete della vita dell’anima. Lo stesso H. Spencer Lewis (1883 - 1939) sarà presidente di una di queste organizzazioni qualche anno prima di fondare l’Antico e Mistico Ordine della RosaCroce (AMORC). In genere, tutti gli occultisti della Belle Époque (1890 - 1914) e in particolare coloro che si lanceranno in tentativi di rinascita o creazione di ordini iniziatici, faranno i loro primi passi nel magnetismo o nello spiritismo.



## L’ipnosi



Dopo la tormenta rivoluzionaria, il magnetismo conosce un rinnovato interesse. Penetra nelle corti europee e riceve un’accoglienza favorevole in Russia, in Danimarca e in Prussia. In Germania, interessa non soltanto i medici ma anche i filosofi della natura e del romanticismo, come Justinus Kerner (1786 - 1862). In Francia, il magnetismo è utilizzato con successo negli ospedali di Val-de-Grâce, Hôtel-Dieu e di Salpétrière. Per altro, la controversia è viva, e nel 1826, viene creata una nuova commissione scientifica per esaminare la sua validità. Malgrado una relazione molto positiva realizzata nel giugno 1831 da Husson, primario dell’ospedale Hôtel-Dieu, il magnetismo è ufficialmente respinto nel 1842 dall’Académie, in seguito alle ripetute azioni di alcuni scienziati positivisti. James Braid, un avversario del magnetismo, pensa di trovare la causa del sonno magnetico con la "neuroipnologia", che diventa l’ipnosi (1843).



Tuttavia, il magnetismo non tarda a rinvigorirsi dopo aver viaggiato nel Nuovo Mondo. In effetti, nella stessa epoca, nel 1836 circa, un discepolo di Puységur, Charles Poyan, introduce il mesmerismo negli Stati Uniti. Egli tiene conferenze e fa esperimenti a Belfast (Maine). Phineas Parkhurst Quimby (1802 - 1866) è molto interessato e ben presto si rivela essere un medium non comune. Sarà il precursore di un vasto movimento sul quale ritorneremo in un prossimo articolo, il New Thought (Nuovo Pensiero) dal quale deriva anche la Christian Science (Scienza Cristiana).



## Lo spiritismo



Tra gli allievi di Charles Poyan si trova una sorprendente personalità, Andrew Jackson Davis (1826 - 1910), considerato come il profeta degli spiritisti anglo-americani.



Negli Stati Uniti, il magnetismo prende una piega particolare in seguito agli avvenimenti accaduti a Hydesville, nei pressi di New York. Una notte del dicembre 1847, due giovinette, Margaret e Katie Fox, sentono strani colpi "battuti" contro i muri. Le porte si aprono da sole, i mobili e gli oggetti si spostano, come spinti da mani invisibili. Lungi dall’essere spaventate, le due giovinette stanno al gioco e finiscono per stabilire un codice per dialogare con "lo spirito percotitore". Nel corso dei dialoghi, lo spirito rivela il proprio nome: Charles Rosna, e dà numerosi dettagli sulla sua esistenza, la cui esattezza sarà in seguito riconosciuta. Ben presto, centinaia di curiosi affluiscono per assistere al fenomeno. Questi avvenimenti segnano l’inizio dello Spiritismo, un movimento che prende velocemente una notevole ampiezza. Negli Stati Uniti, raggiunge ben presto tre milioni di adepti, e circa diecimila medium esercitano i loro talenti. Dal 1852, gli spiritisti si riuniscono a congresso a Cleveland.



## Allan Kardec



Lo spiritismo irrompe velocemente in Europa. In Francia, il Journal des débats del 13 maggio 1853 parla del fenomeno dei tavolini che si muovono, che occupa in quel periodo il gran mondo parigino. Un lionese che si interessa di magnetismo, Hippolyte-Léon Rivail (1804 - 1869), detto Allan Kardec, viene iniziato a questa pratica. Qualche tempo dopo, pubblica un testo che diventa il manuale di tutti gli spiritisti: il Livre des Esprits (Libro degli Spiriti) (1857).



Quest’opera spiega non soltanto come entrare in contatto con il mondo degli spiriti, ma presenta anche le teorie e la filosofia dello spiritismo. Espone particolarmente il ruolo del périsprit (perispirito), un involucro fluido, o corpo psichico, situato tra l’anima e il corpo fisico, che permette agli esseri disincarnati di manifestarsi. Rende altresì popolare la teoria della reincarnazione, che presenta come un cammino necessario all’evoluzione dell’anima, da cui la celebre massima spiritista: "Nascere, morire, rinascere, progredire senza sosta, questa è la legge". Nel 1858, Allan Kardec crea la Revue Spirite (Rivista Spiritica), fonda la Société parisienne d’études spirites (Società parigina di studi spiritici), e pubblica opere che contribuiscono a diffondere lo spiritismo in tutto il mondo. È considerato come il "profeta" dello spiritismo.



Un po’ ovunque si tenta di interrogare l’invisibile, di far apparire degli spiriti. Si pratica la scrittura automatica, la telecinesi e la telepatia. Medium come Daniel Dunglas Home, Eusapia Palladino, Mme Piper, Florence Crook o Alexis Didier, regnano come maestri e fanno girare le teste come i tavolini, poiché le simulazioni e le falsificazioni sono numerose.



## Zanoni



Nel momento in cui sboccia lo spiritismo, il Rosacrocianesimo ritorna in primo piano grazie a un romanzo, Zanoni (1842). Esso vede la luce poco prima dei tentativi iniziali di riapparizione rosacrociana del XIX secolo. Il suo autore, Sir Edward Bulwer-Lytton (1803 - 1873), ha appena conquistato una fama mondiale grazie al suo romanzo storico Gli Ultimi Giorni di Pompei (1834). La sua nuova opera, Zanoni, evoca la storia di due RosaCroce del XVIII secolo, Zanoni e Mejnour, ultimi sopravvissuti dell’augusta Fratellanza. La trama gira intorno alla trasmissione dell’iniziazione a due discepoli, Clarence Glyndon e Viola. L’autore vi descrive i tormenti dell’anima in cerca di iniziazione. Benché cosparsa di riferimenti all’Ermetismo, a Paracelso, ad Agrippa, a Cagliostro o a Mesmer, Zanoni è prima di tutto un’opera romantica; possiede tutte le caratteristiche del genere. Resta comunque uno dei romanzi più celebri della letteratura esoterica.



Leggendo questo libro ci si interroga sull’interesse di Edward Bulwer-Lytton per la RosaCroce. Dall’infanzia, egli ha mostrato predisposizione per i fenomeni paranormali e, in seguito, si è dedicato allo studio delle scienze occulte. In piena epoca spiritistica, dodici anni dopo la pubblicazione di Zanoni, Éliphas Lévi (1810 - 1875) lo incontra a Londra, dove si dedicano all’evocazione del fantasma di Apollonio di Tiana, non alla maniera degli spiritisti, ma utilizzando un rituale basato sulla Magia Philosophica (1573) di Franciscus Patricius. Questa strana esperienza segnerà il rinnovatore dell’occultismo francese. William Wynn Westcott indica che Edward Bulwer-Lytton sarebbe entrato in contatto con dei Rosacrociani della Loggia Charles à la Lumière naissante di Francoforte-sul-Meno. Di fatto, questa Loggia, fondata nel 1814 da Christian Daniel von Mayer, si trova all’incrocio di numerosi Ordini iniziatici del XIX secolo: i Cavalieri Benefattori della Città Santa di Jean-Baptiste Willermotz, la Stretta Osservanza Templare del barone Karl von Hund, e i Fratelli Iniziati d’Asia, emanazione della Rose-Croix d’Or d’Ancien Système (RosaCroce d’Oro di Antico Sistema). Siamo quindi in presenza di una influenza rosacrociana poco ortodossa.



## La S. R. I. A.



Si afferma, a volte, che Edward Bulwer-Lytton fosse a capo della Societas Rosicruciana In Anglia (S. R. I. A.). In realtà, egli ne fu nominato presidente onorario a sua insaputa, e rifiutò categoricamente questa carica. La S. R. I. A. è nata verso il 1866, in seno alla massoneria inglese. Il suo fondatore, Robert Wentworth Little (1840 - 1878), era tesoriere della Grande Loggia Unita d’Inghilterra. Sosteneva di essere stato iniziato da Anthony O’Neal Haye in seno a una società rosacrociana scozzese di Edimburgo, ma questa affermazione non ha mai potuto essere dimostrata. Wynn Westcott preciserà che la società era inizialmente costituita da un gruppo di Massoni, riuniti per studiare gli antichi testi rosacrociani e stabilire i legami esistenti tra Rosacrocianesimo e Massoneria. In un articolo redatto nel 1880, egli precisa che la S. R. I. A. non può essere considerata come l’erede dei Rosacrociani del passato. Sembra che Robert Wentworth Little abbia elaborato la S. R. I. A. a partire dai rituali trovati nella biblioteca di Freemason’s Hall. Adottò la gerarchia della Rose-Croix d’Or d’Ancien Système (Zelator, Theoricus, Practicus, Philosophus, Adeptus junior, Adeptus major, Adeptus exemptus, Magister Templi et Magus) e riservò l’ingresso nel suo gruppo ai Maestri Massoni cristiani. L’Ordine si estese in Scozia, in Canada e negli Stati Uniti. Anche se le sue origini sono sospette, questa società giocò un ruolo importante nella diffusione dell’esoterismo. Tra i membri influenti della S. R. I. A., notiamo William Woodman, Kenneth R. H. Mac Kenzie, Hardgrave Jennings, lo spiritista Stainton Moses, e William Wynn Westcott (1848 - 1925). Quest’ultimo parteciperà ben presto alla creazione di un altro Ordine massonico Rosacrociano di cui parleremo più avanti, l’Hermetic Order Of The Golden Dawn (l’Ordine Ermetico della Golden Dawn). Numerosi membri della S. R. I. A. si uniranno anche ai ranghi della nascente Société Théosophique (Società Teosofica).



## Helena Petrovna Blavatsky



La Società Teosofica trova le proprie radici in orizzonti diversi da quelli che ci interessano in questa sede. Dobbiamo tuttavia evocarla per qualche istante, poiché ha manifestato una certa affinità con il Rosacrocianesimo. Cosa stupefacente, è nel 1873 che Helena Petrovna Blavatsky (1831 - 1891) appare sulla scena pubblica frequentando i circoli spiritici di New York. Dotata di facoltà paranormali partecipa ad alcuni esperimenti come medium. È in questo contesto che incontra colui che sarà il suo compagno di strada, il colonnello Henry Steele Olcott (1832 - 1907), che sta indagando sui fenomeni legati allo spiritismo. Più tardi, quest’ultimo le propone di creare una società per lo studio e il chiarimento dell’occultismo, della Cabala... Al momento di scegliere il nome della loro Società, sono incerti tra più nomi tra i quali figura quello della RosaCroce. Alla fine, nel settembre 1875, la scelta cade su quello di Società Teosofica. La Società Teosofica si riferisce poco al Rosacrocianesimo; predica invece un Buddismo esoterico. Sarà comunque all’origine di due movimenti che fanno appello al Rosacrocianesimo.



Il primo è l’effimero Rose-Croix Ésotérique (RosaCroce Esoterica), fondato nel 1888 dal medico Franz Hartmann (1838 - 1912), stretto collaboratore e segretario di Helena Blavatsky. Egli consacrò molte opere alla RosaCroce, in particolare una bella riedizione dei Symboles secrets des Rosicruciens des XVI et XVII siècles (Simboli segreti dei Rosacrociani dei secoli XVI e XVII) (1888). Il secondo, l’Ordre du Temple de la Rose-Croix (Ordine del Tempio della RosaCroce), nasce durante il confuso periodo che segue la morte del colonnello Olcott. È Annie Besant, che gli succede alla guida della Società Teosofica, a instaurarlo nel 1912. Quest’Ordine non sopravviverà alla Prima Guerra mondiale. Maria Russak, una delle sue fondatrici, si unirà alla RosaCroce AMORC dopo essere entrata in contatto con Harvey Spencer Lewis nel 1916.



## L’H. B. of L.



Certi autori sostengono che Helena Petrovna Blavatsky e Henry Steele Olcott avrebbero fondato la Società Teosofica in seguito alla loro esclusione da un Ordine misterioso: l’H. B. of L. vale a dire l’Hermetic Brotherhood of Luxor (Fratellanza Ermetica di Luxor). La leggenda vuole che questa Fratellanza tragga le proprie origini da un Ordine fondato più di seimila anni addietro "nell’isola dell’Ovest attualmente scomparsa" (l’Atlantide), che aveva Tebe e Luxor come i propri centri di attività. Quest’Ordine sarebbe stato all’origine di tutti i grandi movimenti iniziatici come quello della RosaCroce. Verso il 1870, l’H. B. of L. apre un circolo esterno per lottare contro i pericoli che lo scientismo faceva correre all’Occidente. Questa fratellanza intraprende la restaurazione dell’esoterismo occidentale dandogli un aspetto scientifico. Vuole anche fermare l’espansione della Società Teosofica, che accusa di voler "viziare lo spirito dell’Occidente e trascinarlo sotto la dominazione del pensiero Orientale". Per tale motivo, quest’Ordine è anti reincarnazione.



Il circolo esterno della Fratellanza Ermetica di Luxor è stato fondato da un polacco, Louis-Maximilien Bimstein (1847 - 1927), detto Max Théon o Aïa Aziz, un singolare personaggio dotato di facoltà psichiche straordinarie. Nel 1870, si stabilisce in Inghilterra e sceglie alcuni membri, in particolare Peter Davidson e Thomas H. Burgoyne. Il primo diventa il Gran Maestro dell’H. B. of L.; Papus, che fu membro di quest’Ordine, considerava Peter Davidson come il proprio "maestro di pratica". In Francia è F.-Ch. Barlet (Albert Faucheux, 1838 - 1921), che dirige l’Ordine. È opportuno sottolineare che la maggior parte dei membri fondatori dell’Ordine Martinista sono membri dell’H. B. of L., che per un certo tempo costituisce una sorta di circolo interno del Martinismo, circolo che sarà ben presto sostituito dall’Ordre Kabbalistique de la Rose-Croix (Ordine Cabalistico della RosaCroce). Tra il 1885 e il 1886, l’H. B. of L. pubblica una rivista, l’Occult Magazine, nel quale Thomas H. Burgoyne e Peter Davidson scrivono utilizzando come pseudonimi Zanoni e Mejnour, i due RosaCroce di Zanoni. Nello stesso modo, F.-Ch. Barlet utilizza il soprannome di Glyndon, un altro personaggio di quel romanzo, per firmare i suoi testi nella rivista l’Anti-Matérialiste. L’H. B. of L. fu attivo solo dal 1870 al 1886 e benché non abbia mai contato più di una manciata di membri, ebbe un’influenza importante. A partire dal 1886, Max Théon si disinteressa dell’H. B. of L. e lascia Londra per stabilirsi in Algeria, a Tlemcen. L’Ordine cade allora in sonno e Max Théon tenta di instaurare il Mouvement Cosmique (Movimento Cosmico), un gruppo che resterà marginale. È a Tlemcen che Max Théon riceverà, tra il 1904 e il 1906, colei che sarà ben presto la collaboratrice di Shri Aurobindo, Mirra Alfassa, vale a dire La Mère (1878 - 1973). Le idee di Max Théon avranno comunque una certa influenza su Shri Aurobindo.



## Le ricerche psichiche



Verso il 1870, gli "psichici" emergono dalla corrente spiritista. Di fatto, le esperienze sul sonnambulismo hanno portato molti ricercatori a interrogarsi sulle facoltà sovranormali dell’uomo. In Inghilterra, dal 1875, l’élite intellettuale del Trinity College di Cambridge, come il professore di filosofia Henry Sidgwick, inizia a studiare scientificamente i fenomeni spiritici. È così che nasce a Londra, nel 1882, la Society for psychical research (Società per le ricerche psichiche), sotto l’impulso del professor W. F. Barrett, di Henry Sidgwick e dello psicologo Frederic William Henry Myers (1843 - 1901). Vi si realizzano esperimenti scientifici per studiare le facoltà psichiche dei medium.



Nel 1882 la Società per le ricerche psichiche crea il termine "telepatia". Helena Blavatsky, come tutti i grandi medium dell’epoca, partecipa a questi esperimenti durante il suo passaggio a Londra. Le ricerche inglesi hanno risalto internazionale e contribuiscono alla creazione di numerosi altri circoli, come l’American Society for psychical research (Società Americana per le ricerche psichiche) a Boston nel 1884, con il grande psicologo americano William James (1842 - 1910). In Francia, queste ricerche, iniziate dal colonnello de Rochas, sono poste sotto la direzione del dottor Charles Richet (1850 - 1935), premio Nobel di fisiologia nel 1913. Dette ricerche vengono considerate come "metapsichiche" e si svolgono nell’ambito dell’Institut Métapsychique International (Istituto Metapsichico Internazionale).



Durante tutto il XIX secolo, si assiste al moltiplicarsi di pubblicazioni aventi per soggetto il magnetismo, lo spiritismo o i poteri della mente, sia riviste che libri. Nel 1887, Hector Durville fa rivivere il Journal du Magnétisme et du psychisme expérimental (Giornale del Magnetismo e dello psichismo sperimentale), fondato tempo addietro dal barone du Potet (pubblicato dal 1845 al 1861). Questa rivista è quella della Société Magnetique de France (Società Magnetica di Francia). Tra i membri fondatori di questa società, troviamo, oltre a medici, Helena Petrovna Blavatsky e Stanislas de Guaita. Tra i membri d’onore, si nota anche la presenza del colonnello A. de Rochas, di William Crookes, Papus, François Jollivet-Castelot, A.-P. Sinnet e Joséphin Péladan. Con Hector Durville e i suoi figli Gaston e Henri, il magnetismo conosce uno sviluppo notevole.



In tutto il mondo, sono numerosi gli scienziati che partecipano alle ricerche sullo psichismo, come il chimico Mendéléjeff, i fisici Pierre e Marie Curie, Alfred Russel Wallace, co-inventore della teoria dell’evoluzione, il celebre fisico e chimico William Crookes, l’astronomo Camille Flammarion, il criminologo Cesare Lombroso, lo scrittore Victor Hugo, e molti altri. Nel 1897, nel corso di una riunione alla Società di ricerche Psichiche di Londra, William Crookes tiene un discorso importante sul magnetismo e le frequenze vibratorie associate ai suoni, all’elettricità, ai raggi X... Propone quindi una tavola delle vibrazioni che sarà resa popolare da Hector Durville e alla quale si ispirerà H. Spencer Lewis.



La magia del Rinascimento aveva messo in evidenza le energie sottili che uniscono i diversi piani della Creazione e proposto metodi atti a utilizzare tali corrispondenze. A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, questi metodi sono sovvertiti dal magnetismo che vuole dimostrare scientificamente l’esistenza di tali energie. Si vuole dunque mostrare che l’uomo possiede facoltà che possono metterlo in contatto con il mondo invisibile. Questo movimento dà vita a gruppi di un nuovo genere, spiritisti e società di magnetizzatori. Come si è potuto vedere, nella stessa epoca il Rosaio della Tradizione lascia crescere nuovi rami. Certo, non tutti questi rami daranno frutti e certe rose vivranno solo lo spazio di un mattino. Comunque, nuovi fiori nasceranno presto nel Roseto dei Maghi.



## Note



1. Vedere, di Horatio W. Dresser, Health and Inner Life (Salute e Vita Interiore), New York e Londra 1906, G. P. Putman’s Sons, p. 24.
2. A proposito di Davis, vedere, di Conan Doyle, History of Spiritualism (Storia dello Spiritismo), 1926, capitolo III, (tradotto in francese con il titolo Histoire du Spiritisme, da Claude Gilbert, Parigi, 1981, Ed. du Rocher).
3. Léon Denis dà numerosi dettagli su questa vicenda, nel suo libro Dans l’Invisible, Spiritisme et Médiumnité (Nell’Invisibile, Spiritismo e Medianità), nuova edizione corretta e ampliata, Librairie des Sciences Psychiques, Parigi, 1922, p. 205-210.
4. Allan Kardec, Livre des Esprits, contenant les principes de la doctrine spirite, sur la nature des Esprits, leur manifestation et leurs rapports avec les hommes, les lois morales, la vie présente, la vie future et l’avenir de l’humanité. Écrit sous la dictée et publié par l’ordre d’Esprits supérieurs (Libro degli Spiriti, contenente i principi della dottrina spiritica, sulla natura degli Spiriti, la loro manifestazione e i loro rapporti con gli uomini, le leggi morali, la vita presente, la vita futura e l’avvenire dell’umanità. Scritto sotto dettatura e pubblicato per ordine degli Spiriti superiori), Parigi, 1857, Dentu.
5. Nel 1858, Pierre Lorrain ha pubblicato una traduzione francese di Zanoni presso Hachette e Cie. Nel 1924, Émile Nourry ne ha pubblicata un’altra più completa, abbellita con illustrazioni di Robert Lanz. Questa versione è stata riedita dalla Diffusion Rosicrucienne nell’aprile 2001.
6. Questo avvenimento è riferito da Éliphas Lévi in Dogme et Rituel de la Haute Magie (Dogma e Rituale dell’Alta Magia), Parigi, 1856, Germer Baillière, capitolo XIII, e commentato da Paul Chacornac in Éliphas Lévi, Rénovateur de l’Occultisme en France (1810 - 1875) [Éliphas Lévi, Rinnovatore dell’Occultismo in Francia (1810 - 1875)], Parigi, 1926, Chacornac Frères, cap. X.
7. Secret symbols of the Rosicrucians of sixteenth and seventeenth centuries, Boston 1888, ed. Occult Publishing Company. Questo libro è stato pubblicato direttamente in Francese con il nome di Symboles secret des Rosicruciens des XVI et XVII siècles, edito da Diffusion Rosicrucienne, Le Tremblay, 1997.
8. Questi elementi sono presi in prestito dal testo di Peter Davidson, "Origini e Oggetto dell’H. B. of L." pubblicato in H. B. of L., Textes et Documents Secrets de la Hermetic Brotherhood of Luxor (H. B. of L, Testi e Documenti Segreti della Fratellanza Ermetica di Luxor), Parigi-Milano 1988, Harché. Su questo strano Ordine, vedere il libro di Jocelyn Godwin, Christian Chanel e John P. Deveney, The Hermetic Brotherhood of Luxor - Initiatic and Historical Documents of an Order of Pratical Occultism (La Fratellanza Ermetica di Luxor - Documenti Iniziatici e Storici di un Ordine di Occultismo Pratico), 1995, York Beach, Samuel Weiser, [trad. francese La Fraternité Hermétique de Louxor (H. B. of L.), Rituels et Instrucions d’Occultime Pratique, Parigi, 2000, Dervy].
9. Su questo punto, vedere, di Satprem, Mère, le Matérialisme Divin (La Mère, il Materialismo Divino), Parigi, 1976, Robert Laffont, cap. VIII e IX.
10. Vedere, di Satprem, op. cit., cap. VIII e IX, e di Sujata Nahar, Les Chroniques de Mère (Le Cronache de La Mère), tomo III, Parigi, 2000, Buchet/Chastel 2000, p.43.
11. Vedere l’impressionante bibliografia fornita da Bertrand Méheust, nel tomo 2 di Somnambulisme et médiumnité (Sonnambulismo e medianità), Parigi, 1999, Institut Synthélabo, collezione les Empêcheurs de penser en rond, Le Plessis-Robinson, p. 523-577.
12. Vedere, di Hector Durville, Théories et procédés du magnétisme (Teorie e procedimenti del magnetismo), Parigi, 1903, Librairie du Magnétisme, p. 15-18.
