L’AMORC distingue tra i RosaCroce e i rosacrociani. I primi sono coloro che hanno raggiunto un particolare stato di coscienza, identificato con lo stato di Saggezza, mentre i secondi sono coloro che, attraverso lo studio degli insegnamenti rosacrociani e il lavoro su se stessi, aspirano a raggiungere tale condizione. Per RosaCroce si intende una scuola e una fraternità iniziatica la cui presenza, sotto tale nome, in Europa è documentata dai primi anni del Seicento, quando furono pubblicati tre manifesti: la Fama Fraternitatis (1614), la Confessio Fraternitatis (1615) e le Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz (1616). Secondo la Tradizione rosacrociana, le origini risalgono alle scuole dei misteri dell’antico Egitto. Oggi tale Tradizione è perpetuata dall’AMORC (Antico e Mistico Ordine della RosaCroce) attivo con tale denominazione dal 1915.
Il nome e il simbolo
Cosa vuol dire la sigla AMORC?
La sigla AMORC è l’acronimo del nome completo dell’Ordine ossia Antico e Mistico Ordine della RosaCroce. In alcuni testi e documenti è anche designato con l’espressione latina Antiquus Mysticusque Ordo Rosae Crucis, talvolta anche con Antiquus Arcanus Ordo Rosae Rubae et Aurae Crucis.
Attualmente le lettere AMORC seguono spesso il titolo dell’Ordine per associare il suo nome Tradizionale di Ordine della RosaCroce alla sigla sotto la quale è ormai conosciuto nel mondo. In altre parole, correntemente viene chiamato: Ordine della RosaCroce AMORC.
Qual è il senso del termine «RosaCroce»?
In primo luogo il termine RosaCroce designa il simbolo dell’AMORC. In secondo luogo si riferisce allo stato di perfezione che ogni studente Rosacrociano cerca di raggiungere mediante lo studio e l’applicazione degli insegnamenti dell’Ordine. Naturalmente l’accesso a tale stato richiede molto tempo e un lavoro costante su se stessi.
Qual è il simbolo dell’AMORC e che significato ha?
Il simbolo è una RosaCroce, cioè una croce con una rosa al centro.
Contrariamente a quanto pensano molti, la croce non è un simbolo di origine cristiana. Esisteva già molti secoli prima della comparsa del Cristianesimo. La confusione deriva dal fatto che la religione cristiana lo ha scelto come emblema ufficiale. Ma, lo ripetiamo, era un simbolo tradizionale prima di diventare un simbolo religioso; pertanto, nell'Ordine non ha alcun significato religioso.
La croce rappresenta semplicemente il corpo fisico dell’uomo. La rosa posta al centro, invece, simbolizza l’anima umana che evolve mediante la vita terrena. Viene detto che "la rosa deve sbocciare sulla croce", per simboleggiare il processo di illuminazione che permette il passaggio dall’io oggettivo all'io spirituale, o Sé. La RosaCroce, nell’insieme, simbolizza quindi la dualità dell’uomo e il processo per trascenderla.
L’AMORC non è una religione: come mai allora c’è una croce nel suo simbolo?
La croce esisteva secoli prima dell’era cristiana in Egitto, Israele, India e in altri paesi di grandi tradizioni. D’altronde solo dal 4° secolo si è affermata come simbolo ufficiale del Cristianesimo. In proposito dobbiamo sapere che il simbolo dei primi Cristiani era un pesce, in greco Ichtus.
Nel simbolo dell’Ordine la croce non ha alcuna connotazione religiosa. Per il significato sintetico della simbologia della RosaCroce si rimanda alla domanda precedente.
Le origini
Quali sono le origini tradizionali dell’AMORC?
Le origini Tradizionali dell’AMORC risalgono alle scuole di misteri dell’antico Egitto, dove i mistici si riunivano per studiare i misteri dell’universo, della natura e dell’uomo. Verso il 1500 a.C., secondo la Tradizione, il faraone Tutmosi III le riunì in un solo Ordine retto dalle stesse regole; circa un secolo più tardi Amenhotep IV, noto come Akhenaton, ne unificò l’insegnamento.
Dall’Egitto l’Ordine si diffuse in Grecia, soprattutto grazie a Pitagora, poi nell’Europa medievale tramite gli Alchimisti e i Templari, e nei secoli successivi con i pensatori del Rinascimento e gli spiritualisti dell’epoca moderna. Poiché spesso mancava la libertà di coscienza, dovette celarsi sotto nomi diversi, ma continuò a perpetuare i suoi insegnamenti. Oggi l’AMORC è il depositario di questo retaggio culturale e spirituale.
Cosa sono i «Manifesti rosacrociani»?
Sono tre testi rosacrociani del 17° secolo: la Fama Fraternitatis, la Confessio Fraternitatis e le Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz, apparsi rispettivamente nel 1614, 1615 e 1616.
Chi era Christian Rosenkreutz? È il fondatore dell’Ordine della RosaCroce?
Alcuni scritti indicano Christian Rosenkreutz (1378-1484) come fondatore dell’Ordine, ma è un errore: l’Ordine della RosaCroce esisteva già da parecchi secoli. Tradizionalmente osservava cicli di attività di 108 anni, seguiti da cicli di sonno della stessa durata.
Quando in un paese giungeva il momento di risvegliarlo, si pubblicava un manifesto che annunciava l’apertura di una «tomba» in cui giaceva il «corpo» di un «Gran Maestro C.R.C.», con gioielli rari e manoscritti che autorizzavano gli scopritori a risvegliare l’Ordine per un nuovo ciclo. L’annuncio era allegorico: le iniziali C.R.C. non indicavano una persona realmente esistita, ma un titolo simbolico. In questa luce va letta la storia del leggendario Christian Rosenkreutz.
I Rosacroce nella storia e oggi
Ci sono stati dei Rosacrociani celebri nel passato?
Sì, ma questo non è importante, poiché non si giudica una qualsiasi organizzazione dalle celebrità che ne hanno fatto parte nel passato, ma dal bene che reca agli uomini nel presente. Detto questo, sappiamo che Roger Bacon, Leonardo da Vinci, Cornelius Agrippa, Rabelais, Francis Bacon, Descartes, Spinoza, Newton, Leibniz, Benjamin Franklin, Cagliostro, Michael Faraday, Jules Verne, Claude Debussy, Erik Satie, Nicholas Roerich, François Jollivet Castelot, e in un’epoca più recente, Edith Piaf, sono stati membri dell’Ordine o in stretto contatto con esso.
Anche oggi l’AMORC conta personalità celebri tra i suoi membri. Ciò detto, tuttavia, sta a loro rendere nota o meno la propria affiliazione rosacrociana, poiché l’Ordine si impone di conservarne l’aspetto confidenziale.
L’Ordine della RosaCroce è lo stesso del passato?
È evidente che l’Ordine di oggi non è più quello di un tempo. Certo, lo scopo che persegue, ossia perpetuare la Conoscenza che gli Iniziati si sono trasmessi attraverso i secoli, è rimasto inalterato. Lo stesso vale per l’ideale RosaCroce in quanto è Tradizionale e immutabile. Ma la struttura dell’Ordine e il metodo di insegnamento sono stati adattati all’evoluzione delle coscienze e delle mentalità. Prima del 1915, inizio del ciclo attuale dell’AMORC, gli insegnamenti rosacrociani erano trasmessi unicamente in modo orale in luoghi tenuti segreti. Dopo tale data, una parte dell'insegnamento viene inviata al domicilio dei membri. La parte orale della Tradizione, invece, si trasmette Tradizionalmente nei Templi dell'Ordine.
Esistono altre organizzazioni rosacrociane?
Sì, esistono altre organizzazioni che utilizzano i termini Rosacrociano o RosaCroce perché sono di dominio pubblico. Tuttavia, nessuna di queste organizzazioni dette rosacrociane, la maggior parte delle quali, del resto, sono creazioni recenti, può rivendicare un legame autentico con la vera Tradizione RosaCroce. Come ritengono molti studiosi del settore, l’AMORC è erede di questa Tradizione spirituale e la perpetua mediante i suoi rituali e insegnamenti. La sua serietà lo ha reso oggi il movimento rosacrociano più numeroso al mondo.