Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Autunno 2020) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
AutoreMirko Palomba — Ingegnere, Ph.D., F.R.C.
Il presente articolo ha lo scopo di introdurre l’Accademia della Rosa-Croce. Vengono analizzati il pensiero e la conoscenza nel corso della storia dell’uomo, fino ad introdurre il concetto di Tradizione e l’importanza della sua perpetuazione. In questo contesto, vengono proposti dei pensieri del primo Imperator dell’AMORC Harvey Spencer Lewis riguardo la creazione dell’Università Rosa-Croce Internazionale, di cui l’Accademia è diretta emanazione.
La conoscenza ha attraversato molteplici manifestazioni e sviluppi nel corso della storia umana, molti dei quali non hanno lasciato tracce utili a un’adeguata ricostruzione storica. Sarebbe, infatti, un errore ritenere che la conoscenza sia cominciata con la scrittura e che l’uomo abbia consegnato alla storia reperti utilizzabili per ricostruirne l’evoluzione [1]. La conoscenza si può definire come la presenza di una nozione nell’intelletto [2]. Possiamo immaginare, dunque, che la conoscenza abbia cominciato a sorgere assieme allo sviluppo della coscienza umana. Osservando le specie animali, è possibile riscontrare per ciascuna di esse la necessità di trasferire una certa conoscenza alla prole, affinché tale specie possa proseguire la propria evoluzione. L’essere umano non si sottrae a tale logica, e la propagazione della conoscenza dev’essere cominciata ben prima dello sviluppo della scrittura. Affinché esista conoscenza, è necessario che si formino delle elaborazioni di nozioni elementari nella nostra mente. Tali nozioni elementari e tali elaborazioni provengono dalla realtà oggettiva e sono fornite alla coscienza dell’uomo per mezzo degli stimoli prodotti dai cinque sensi. La conoscenza, dunque, è basata sostanzialmente sulle impressioni che l’esperienza produce nella mente dell’uomo. Possiamo pertanto affermare che il
Pittura preistorica risalente a 12000 anni fa: bisonte rosso intento ad attaccare una figura stilizzata. India - Bhopal
pensiero proviene dall’esperienza. È molto difficile, infatti, che l’uomo abbia idee o concetti che siano totalmente liberi da associazioni prodotte da precedenti esperienze. L’esperienza è pertanto il fondamento, il punto di partenza della conoscenza, ed è proprio essa che si cerca di trasmettere alle generazioni future. Questo testimone informativo andò a costituire la tradizione dei popoli, ossia quell’insieme di memorie, notizie e testimonianze che erano in grado di far sopravvivere un certo gruppo di persone di fronte alle difficoltà della vita, garantendo una maggiore o minore felicità collettiva. Le prime forme di conoscenza trasmesse avranno riguardato sicuramente cosa poter mangiare e cosa no, come procurarsi il cibo e come difendersi dai pericoli dell’ambiente dell’epoca. I disegni rupestri ci hanno mostrato che l’uomo ha imparato a trasmettere alcune scene di vita, illustrando attività di caccia o di animali di cui cibarsi o da cui fuggire. Un tale sistema di trasmissione di informazioni può sembrarci oggi insufficiente a spiegare dettagliatamente alcuni concetti, se paragonato ai sistemi attuali, eppure per l’epoca poteva essere più che sufficiente. Ad ogni modo, l’immagine rupestre di una scena di caccia suscita in noi
dei pensieri che evocano delle sensazioni che svolgono un certo compito. Dobbiamo ricordarci di essere dei fratres e delle sorores rosacrociani, tenendo a mente l’importanza dell’equilibrio necessario tra Amore e Psiche affinché il destino cosmico dell’uomo si compia.
Quando l’aggregazione sociale ha permesso il soddisfacimento dei bisogni primari, l’uomo ha potuto dedicare le sue facoltà intellettuali a provare a sondare i Misteri del creato. Il corso degli eventi ci ha portato, com’è maggiormente noto e documentato, fino ai filosofi greci, i quali per primi si sono organizzati in assemblee pubbliche per analizzare le maggiori questioni filosofiche dell’epoca e per estendere di per sé la conoscenza per mezzo di analisi e sintesi della stessa, ossia tracciando la strada verso dei veri e propri metodi del ragionamento. Diverse fonti storiche ci mostrano come la conoscenza e lo sviluppo filosofico divennero ben presto nemici dei tiranni. È noto, ad esempio, l’esilio forzato di Pitagora per via delle divergenze con il tiranno Policrate, ma oltre a questo la storia è piena di combattimenti feroci dei tiranni nei confronti di chi era in cerca della conoscenza e proponeva nuovi ideali per società utopiche. Oltre ai tiranni politici, abbiamo assistito storicamente all’affermazione di diverse forme di potere che non am-
In ciascun uomo dimora un Genio, il Maestro Interiore, che non attende altro di manifestarsi. Il metodo di studio delle monografie proposto dall’Ordine, unito all’impiego del quaderno di studi, permette progressivamente di far emergere questo nostro aspetto.
mettevano il libero pensiero. La violenza con cui esse hanno combattuto lo sviluppo della conoscenza è ben nota. Torture, barbari massacri e roghi hanno costellato un lungo periodo della storia umana. I cercatori della conoscenza sono stati costretti a investigare i Misteri in segreto, lontano da occhi indiscreti, e spesso obbligati a codificare la loro sapienza attraverso linguaggi oscuri e indecifrabili. Coloro che erano pervenuti alla conoscenza dei più elevati Misteri del Cosmo1 trovarono differenti sistemi per veicolare la loro conoscenza attraverso le difficoltà introdotte da chi vi si opponeva. Alcuni di questi mezzi sono rappresentati dal simbolo, dal mito e dall’iniziazione [3], che a differenza dei sistemi di trasmissione del sapere cui siamo abituati oggi, basati essenzialmente sulla forma verbale discorsiva2, fanno uso di un diverso canale di assimilazione di concetti, il quale passa attraverso processi interiori dell’uomo che, almeno in apparenza, potremmo definire irrazionali. Tale insieme di conoscenze viene indicato con il termine Tradizione, con la “T” maiuscola per differenziarla dalla tradizione popolare di cui si è parlato poc’anzi. L’Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce è un depositario della conoscenza dei Misteri e, in quanto Ordine Iniziatico, predilige una forma non-verbale di trasmissione del sapere, basata piuttosto, appunto, sul simbolo, sul mito e sull’iniziazione. Agli inizi del 1900, l’americano Harvey Spencer Lewis, che divenne poi il primo Imperator dell’AMORC3,
La parola Cosmo è di origine greca, κόσμος (kósmos), significa “ordine” e lascia intendere come l’Universo sottostia a un insieme ordinato di leggi che armoniosamente e mirabilmente fanno sì che tutto permanga così come possiamo apprezzare anche con i nostri sensi fisici oggettivi. Nelle Scuole e nelle Università si insegna tramite forma verbale discorsiva. I concetti passano per mezzo di definizioni ed elaborazioni logico-razionali di diversa complessità ma seguendo sempre un flusso lineare del pensiero. Tale approccio fa pieno uso dell’immagazzinamento mnemonico di informazioni che vengono poi elaborate per mezzo del ragionamento. Nella struttura dell’AMORC, l’Imperator svolge funzioni che gli sono proprie. Può essere assimilato, semplicemente, al responsabile mondiale dell’Ordine, mentre i Gran Maestri sono i responsabili di alcune Giurisdizioni divise per lingua, al fine di semplificare la gestione degli insegnamenti.
assieme al classico sistema proprio del mondo iniziatico4, aggiunse un aspetto innovativo che in seguito sarà ripreso da molti altri Ordini Iniziatici. Egli cominciò a mettere per iscritto una certa parte della conoscenza iniziatica che poteva essere trasmessa attraverso la forma verbale discorsiva [4]. In questo modo, si creò un ponte tra le modalità di apprendimento che caratterizzano il mondo iniziatico e quelle che caratterizzano il mondo ordinario. L’uomo moderno, così tanto abituato a studiare sui libri, per mezzo dell’insegnamento scritto dell’AMORC può avvicinarsi alla logica del mondo iniziatico, finché non senta la necessità di varcarne la soglia e sperimentarne tutta la magnificenza. Comprendendo l’importanza del materiale scritto, e seguendo la regola rosacrociana di tradurre di secolo in secolo la conoscenza Tradizionale secondo il linguaggio del momento5 [5], Harvey Spencer Lewis decise di creare un organo aggiuntivo all’interno dell’AMORC: l’Università Rosa-Croce Internazionale (URCI).
L’URCI Una delle caratteristiche della sapienza della Rosa-Croce è quella di essere costituita da due componenti: una immutata e immutabile, che riguarda la conoscenza delle leggi metafisiche del Cosmo e che prende il nome di Tradizione; l’altra che ha la peculiarità di essere sempre al passo con il linguaggio e la conoscenza dell’epoca presente e che
La conoscenza iniziatica veniva conferita oralmente, da bocca a orecchio durante i riti di iniziazione. Mentre l’aspetto iniziatico viene conservato in tutta la sua purezza all’interno dell’AMORC, in aggiunta a esso vengono forniti insegnamenti scritti, i quali riguardano quelle componenti della Tradizione che possono essere posti sotto forma verbale. I principii metafisici posti alla base dell’insegnamento rosacrociano trovano delle analogie con le conoscenze scientifiche che si susseguono nel corso del tempo. Così, con l’avanzare delle conoscenze scientifiche, dai concetti filosofici provenienti dall’antichità, attraverso la fisica Newtoniana, l’elettromagnetismo, la meccanica quantistica, ecc. è possibile individuare delle analogie e dei meccanismi del mondo naturale che possono spiegare fenomeni di natura spirituale. Questo lavoro di associazione tra il mondo naturale e il mondo dei principii metafisici è sempre stato parte integrante del lavoro della Rosa-Croce.
riguarda la conoscenza dell’Attualità Terrestre6. Così, la sapienza della Rosa-Croce trova adattamento all’era attuale grazie all’avanzamento della conoscenza scientifica, artistica, filosofica e spirituale, conservando intatto il suo nucleo sacro più profondo, poiché il centro del regno spirituale non è soggetto ai mutamenti del tempo. Animati da questo duplice impulso interiore, i rosacrociani si sono sempre spinti verso i confini della conoscenza, della verità
I rosacrociani usano fare una distinzione tra ciò che chiamano Attualità Terrestre e Realtà Divina. Questa distinzione è ampiamente trattata in uno dei gradi degli insegnamenti dell’Ordine e richiederebbe un certo percorso per arrivare a comprenderlo appieno. Per ciò che si può dire in questo contesto limitato, si può intendere l’Attualità Terrestre come gli aspetti della contingenza terrena cui ciascuno di noi è abituato, ossia ciò che è sperimentabile con i nostri sensi oggettivi in un certo luogo e in un certo tempo. La Realtà Divina riguarda ciò che è al di là della parziale percezione dei nostri sensi oggettivi e che oltrepassa il concetto di spazio-tempo ordinario. Potremmo dire che l’Attualità Terrestre è ciò che esiste agli occhi dell’uomo, la Realtà Divina è ciò che è agli occhi dell’Assoluto.
Tra gli scopi posti alla base della fondazione dell’URCI, è possibile leggere l’esortazione ai membri affinché essi lavorino alla formazione di una struttura in grado da rendere l’Università ben conosciuta, onorata e rispettata nel mondo.
e della saggezza. Perseguitati, condannati e talvolta ridicolizzati, i rosacrociani hanno coraggiosamente affrontato le avversità di ogni epoca, affiancati da altri cercatori che condividevano lo stesso interesse verso il raggiungimento dell’illuminazione. Tra coloro che ricercavano liberamente la conoscenza, svincolati dai condizionamenti del potere del momento, ci si riconosceva come fratelli, sia per mezzo dei temi trattati sia di un certo linguaggio utilizzato. Anche se la storia ufficiale probabilmente non potrà mai confermare alcuni legami diretti tra alcuni personaggi e la Rosa-Croce, i membri attenti dell’Ordine possono riconoscere abbastanza facilmente chi si dedicava agli studi rosacrociani. Grandi scienziati, umanisti, artisti e mistici hanno da secoli arricchito la sapienza dell’Ordine, andando a costituire istituzioni, collegi, università, ecc. dove questa libera ricerca della conoscenza potesse essere assicurata. In tali centri è possibile studiare, approfondire e sviluppare quella conoscenza che non è ancora ufficialmente accettata, ma che rappresenta i semi dell’avvenire dell’umanità. Per proseguire questo nobile scopo, l’11 luglio del 1934 l’Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce del Nord America istituì l’URCI. Negli archivi dell’Ordine [6] è stato possibile reperire la documentazione attraverso cui l’Imperator Harvey Spencer Lewis propose l’idea di tale progetto poco prima della sua creazione. Da quando l’Imperator effettuò la proposta del progetto dell’URCI furono necessari solo 6 mesi per costruire l’edificio della sede e mettere in piedi l’intera Università. Dai documenti negli archivi dell’Ordine emerge in prima analisi un entusiasmo travolgente dell’Imperator. Egli era pienamente cosciente della grande missione cosmica che l’URCI avrebbe ereditato come fucina della nuova sapienza occidentale. In breve tempo, furono messi a disposizione dell’Università numerosi testi provenienti da ogni luogo del mondo, tra cui testi molto antichi, riguardanti tematiche di fisica, metafisica e misticismo. Tali testi furono offerti a quei membri che si erano proposti di dedicare la loro intera vita alla ricerca rosacrociana e allo sbocciare
della Rosa-Croce nel mondo. I tempi sono maturi affinché gli studenti rosacrociani, formati all’interno dell’URCI, possano interagire con il resto della comunità scientifica internazionale e delle istituzioni, in modo che possano essere proposte nuove soluzioni ai problemi della vita e sia possibile contribuire alla grande evoluzione planetaria. Tra le motivazioni fondanti della creazione dell’URCI vi era quella di dare certezza ai membri dell’Ordine che dietro la loro organizzazione, dietro il loro materiale di studio a casa, dietro la loro affiliazione, ci fosse questa grande Università in grado di rappresentare i più elevati ideali spirituali, mistici e Cosmici7 della Rosa-Croce. Questo pone anche a riparo da quei critici che sostengono che l’AMORC sia semplicemente una mera fraternità di individui che la pensano tutti allo stesso modo e che ricercano un qualcosa di indefinito ed etereo o che cercano una qualche conoscenza misteriosa. Una delle caratteristiche della sapienza rosacrociana è infatti quella di condurre a un utile pragmatismo, rendendo possibile la manifestazione dei principii spirituali nella vita di tutti i giorni e contribuendo così alla costruzione fattiva di un mondo migliore. Tra gli scopi posti alla base della fondazione dell’URCI è possibile leggere l’esortazione ai membri affinché essi lavorino alla formazione di una struttura in grado da rendere l’Università ben conosciuta, onorata e rispettata nel mondo. Il compito dei responsabili dell’Ordine è quello di garantire che tutto ciò venga conservato e sviluppato. Harvey Spencer Lewis ebbe modo di lasciarci alcune testimonianze dei suoi pensieri: “In tutto il mondo, nei tempi passati, il lume della conoscenza è stato acceso frequentemente. I suoi raggi hanno dissipato l’oscurità sotto la protezione e la guida della Rosa e della Croce. Le aree bagnate dal suo fulgore hanno fatto sorgere nuove giurisdizioni8 dell’ormai consolidata fraternità RoOssia relativi a quell’ordine universale descritto nella nota 1. Vedere nota 3.
sacrociana9. La crociata della Luce10 ha invocato l’ira dei suoi nemici; intolleranza, ignoranza, superstizione e invidia hanno mobilitato le loro forze malvagie, e hanno cercato di opporvisi. La Luce e i suoi compagni, la verità e la conoscenza, si sono preservate, ma le prove11 sono state le più severe. Sempre, alla fine di ogni raggio d’illuminazione, come uno spettro, c’è stata l’oscurità, una creatura rannicchiata, in
Storicamente, la Rosa-Croce è stata affidata a un esiguo numero di individui. Sotto i tentativi di chi ha interessi affinché la sapienza venga posta a tacere, è stato cercato più volte di annientare l’Ordine. Questo numero esiguo di individui è stato sottoposto alle prove dei tempi tramite imprigionamenti, torture, roghi, guerre, ecc. Grazie all’AMORC, il testimone della Rosa-Croce viene affidato non più a un piccolo gruppo di uomini ma si estende su scala planetaria, in modo che qualunque evento possa rappresentare un pericolo in una certa parte del mondo non lo sia altrove, garantendo che la sapienza della Rosa-Croce venga preservata. 10 Si è scritto Luce con la “L” maiuscola per differenziarla dalla comune luce fisica. Per Luce si intende quella esoterica, ossia quella di cui la luce è solo la componente manifesta. La Luce è la sostanza immateriale di cui l’intero mondo invisibile e interiore sono composti. Laddove vi è Luce non vi sono le tenebre di quell’ignoranza che non ne conosce l’esistenza, ossia vi è la conoscenza iniziatica che conduce al bello, al vero e al bene. 11 Si fa riferimento al concetto di prove mistiche, ossia quelle circostanze che il Cosmo pone davanti agli iniziati per permetter loro di compiere un passo in più sul sentiero della realizzazione individuale.
attesa di balzare in avanti per estinguere la Luce, se i suoi detentori avessero perso la fede e il coraggio. La Luce è stata conquistata lentamente. I limiti del suo splendore costituiscono oggi i confini del mondo civilizzato. Questa grande Luce, che ci è pervenuta nel corso degli anni, si è resa visibile in tutti i luoghi delle prime battaglie. I libri di storia e le enciclopedie recenti abbondano dei casi delle prime persecuzioni verso i condottieri di questo grande movimento12. Il sacrificio reso da anime zelanti che osarono investigare i misteri nascosti della vita13 sono visti con orrore dall’umanità più giusta odierna. Oggigiorno permangono, in tutto il mondo, venerate strutture che secoli fa hanno dato riparo a questi gruppi di anime coraggiose che hanno osato sfidare i pregiudizi dei tempi, per incontrarsi in segreto affinché potessero liberare le loro menti dalle nocive chimere esistenti all’epoca. In una città nel Sud della Francia vi è una massiccia struttura in pietra, cupa e maestosa, che nei secoli passati è stata acclamata dalla fraternità come la sede della conoscenza ermetica. Le sue mura, imponenti e resistenti, hanno resistito a innumerevoli ondate di manifestazione della furia umana attraverso battaglie e sangue. Dietro al suo aspetto tetro, attraverso i suoi lunghi corridoi, molti neofiti hanno marciato in processione solenne. Attraverso la sua soglia, nel mondo esterno, con le labbra sigillate, con sacro giuramento, e il cuore in fiamme d’entusiasmo per la causa, sono passati molti le cui opere, più tardi, sono divenute pietre miliari per il progresso del genere umano. In Basilea (Svizzera), Londra (Inghilterra), Atene (Grecia), Bruxelles (Belgio), in Germania, Russia e Austria sono eretti questi gloriosi monumenti alla grande opera che dovrebbe proseguire fintanto che l’uomo è uomo. Questi edifici sono stati costruiti e mantenuti da rosacrociani. Alti ideali mescolati al sangue umano li hanno fatti perdurare. Non ci sono rosacrociani nelle varie Giurisdizioni (dove esse esistono) che non si guardino tra loro senza una mescolanza 12 Movimento della Luce della verità. 13 Si fa riferimento alla violenza che fu mossa verso gli iniziati nel corso della storia dell’umanità, violenza che costrinse a nascondersi e a creare società segrete dove diffondere la conoscenza. Il grado di libertà di pensiero conquistato oggigiorno ha reso non più necessaria la segretezza, e la conoscenza viene concessa a coloro che realmente la desiderano.
di sentimenti tra onore e rimorso; onore per un simbolo14 così caratterizzante ed esaltante i principii dell’Ordine, e rimorso per coloro che sono passati alla revisione della memoria15 avendo donato i loro corpi mortali in modo che le loro cause potessero divenire immortali. Quale maggiore onore potrebbe essere conferito a questi santuari se non quello di essere conservati come centri di grande cultura? In contrasto con il loro iniziale velo di segretezza, molti di loro, oggi, sventolano le bandiere di benvenuto e di libertà. È stato mantenuto vivo il loro ideale per cui solo l’insolito, gli enigmi della vita siano studiati e vengano ricercate le loro soluzioni. Sebbene la via verso il loro portale sia ormai ben definita, ancora un numero esiguo di persone lo attraversa. Pochi sono coloro, comunque, che una volta entrati non abbiano un ritorno in termini di maggiore salute mentale e abbondanza di felicità. La Giurisdizione del Nord America – la tua Giurisdizione16 - non ha forse proprio questi punti di riferimento? Perché
14 La Rosacroce, simbolo dell’Ordine della Rosa-Croce. 15 Coloro che comunemente vengono definiti “morti”. 16 Harvey Spencer Lewis inizialmente fu autorizzato dalla cellula della Rosa-Croce presente in Europa di espandere l’Ordine nel Nord America. Solo in un secondo momento divenne l’Imperator mondiale.
non dovremmo noi sostenere un’istituzione17 e dedicare essa agli stessi nobili scopi che avevano le Giurisdizioni dei nostri predecessori18? Sono la nostra devozione e la nostra sincerità in qualche modo minori nella sostanza? Potrà forse mai avere fine ciò che ha dato ai nostri predecessori un corpo e una mente19? Anche noi siamo in dovere di lasciarci alle spalle, per la posterità, una testimonianza delle nostre realizzazioni. La nostra era dovrebbe passare alla storia rosacrociana come continuazione dello spirito creativo. Anche noi dobbiamo aggiungere una pietra alla fondazione di ciò che è cominciato secoli fa. La nostra nicchia vive il tempo in cui debba essere considerata in un periodo in cui il progresso rosacrociano si è arrestato, o che si è riposato sulle fatiche dei nostri predecessori? Di certo, tutti i frutti della conoscenza ancora non sono stati colti, né tutti i semi dello sviluppo interiore sono stati seminati. È ancora il tempo del sacrificio, non del corpo o della pace mentale, ma dei mezzi materiali. Dovremmo noi, fratres e sorores, istituire l’Università Rosa-Croce del Nord America? Noi l’abbiamo concepito!” Come è possibile notare, le parole di Harvey Spencer Lewis collegano il nascente progetto dell’URCI non solo all’intera storia dell’umanità ma anche al destino che essa è chiamata ad adempiere, perché ignoranza, intolleranza, superstizione e paura sono inesorabilmente chiamate a dissiparsi sotto la Luce delle più elevate facoltà che l’uomo è in grado di esprimere. Ciascun Illuminato della storia è stato in grado di aggiungere un piccolo tassello all’edificazione della razza umana, permettendo una progressiva liberazione dalle catene della brutalità dei più bassi aspetti dell’uomo. In questo contesto, e animata dagli stessi ideali che hanno condotto alla fondazione dell’URCI, in Italia è stata istituita l’Accademia della Rosa-Croce.
Stava già pensando all’URCI.
I collegi rosacrociani del passato.
19 Un principio universale crea i mezzi materiali (corpi) per ospitare le grandi anime che orientano la storia dell’uomo. Questo è un processo che non vede termine.
Introduzione all’Academia Rosae Crucis Secondo l’insegnamento Tradizionale, l’uomo può essere tripartito in 3 grandi sezioni. La prima è legata al bacino, agli aspetti più fisiologici dell’uomo e dunque alla sua componente corporea più densa e materiale (assimilazione dei cibi e delle bevande), all’apparato sensoriale e ai meccanismi del subconscio e dunque alla vitalità del corpo fisico. La seconda è legata al petto e riguarda già aspetti più sottili dell’uomo, da cui emergono le emozioni e le facoltà della coscienza oggettiva, nelle sue fasi oggettiva e soggettiva. Le emozioni, unite agli aspetti della coscienza oggettiva, vanno a costituire ciò che nei nostri insegnamenti definiamo corpo psichico. La terza componente della tripartizione dell’uomo è individuata simbolicamente nella testa, riguarda gli aspetti più sottili dell’uomo; siamo nel mondo del puro Intelletto Divino, degli archetipi e dell’Assoluto, ossia nel mondo di ciò che chiamiamo corpo spirituale (ossia l’anima). In quest’ultimo mondo non vi è più imperfezione, non vi è menzogna o forma d’ignoranza, poiché si è nel regno della piena Luce della Verità. Queste tre sezioni dell’uomo vanno ad individuare dei centri energetici dove la coscienza umana è in grado di svilupparsi, allo stesso modo di come l’orecchio di un musicista diventa sempre più fino attraverso l’esercizio, o la mano del sarto diventa sempre più abile attraverso il lavoro assiduo. La totalità dell’insegnamento dell’Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce è garantita dalla trasmissione di una particolare conoscenza che riguarda tutte e tre queste sezioni dell’essere umano20. L’Accademia della Rosa-Croce si situa, per sua natura in20 In realtà, la granularità con cui viene suddiviso l’uomo all’interno del percorso dell’AMORC è via via sempre maggiore, andando a rappresentare aspetti dell’uomo sempre più raffinati. Ciò avviene progressivamente, proseguendo la scala dei gradi prevista dall’Ordine.
trinseca, prevalentemente nelle facoltà intellettive riguardanti simbolicamente la testa. Tuttavia, non si vuole in alcun modo che la partecipazione ai lavori dell’Accademia conduca a un arido intellettualismo volto all’edificazione dell’ego; si preferisce volgere tutti se stessi alla ricerca della verità e al porre la propria esistenza al servizio dell’umanità. Coloro che decideranno di unirsi nell’anima, nella mente e nel corpo al lavoro dell’Accademia dovranno ricordare sempre di essere in primo luogo dei fratres e delle sorores rosacrociani, tenendo a mente l’importanza dell’equilibrio necessario tra Amore e Psiche affinché il destino cosmico dell’uomo si compia [7]. In definitiva, si vuole che l’Accademia sia uno strumento in più che l’Ordine offre ai propri membri affinché ci si avvicini sempre più a quanto suggerito dall’Oracolo di Delphi: “conosci te stesso”. Al giorno d’oggi l’attenzione ai discorsi è sempre più frammentata. Un errato utilizzo di Internet ci sta portando a non riuscire a prestare attenzione per più di pochi minuti. Se un testo è più lungo di qualche centinaio di caratteri, si tende a passare avanti. Dovremmo riflettere seriamente su che tipo di conoscenza potremmo contare fra 10 o 100 anni se continuassimo con questo passo. Come avviene in tutto ciò che riguarda il mondo della materia, il tempo è necessario affinché vi sia evoluzione21 nello spazio. Ogni lavoro che nascerà in seno all’Accademia sarà il risultato di una volontà plasmante il mondo materiale, e questo richiede necessariamente del tempo. Ogni studio, ogni testo prodotto, ogni presentazione e ogni attività che si svolgeranno all’interno dell’Accademia avranno bisogno di alcuni momenti della giornata ritagliati appositamente per essi. Oggigiorno la frenesia e gli innumerevoli impegni “profani”22 ci costringono a far vivere le nostre facoltà superiori in cattività, senza potersi esprimere appieno. Eppure, in ciascun uomo dimora un Genio, il Maestro Interiore, che non attende altro 21 Intesa qui più come movimento che non raggiungimento di uno stato superiore. 22 Per impegni profani s’intendono quegli impegni che non hanno a che fare con la sfera del sacro.
di manifestarsi. Il metodo di studio delle monografie proposto dall’Ordine, unito all’impiego del quaderno di studi, permette progressivamente di far emergere questo nostro aspetto. L’Accademia vuole essere uno strumento ulteriore attraverso cui liberare il potenziale latente dell’uomo; il tempo che si dedicherà a essa sarà dunque un tempo sacro, al pari di come può essere quello dedicato ad altre attività mistiche. Non importa la quantità di lavori che un membro sarà in grado di produrre; sarà determinante la qualità che l’amore, unito alle facoltà intellettuali, necessariamente produrranno. Se un membro si dedicherà per tutta la sua vita a un unico lavoro di valore, allora avrà contribuito a rendere eterno l’Ordine, immortalando la traccia di sé nella memoria dell’uomo. Il servizio dei fratres e delle sorores contribuirà all’irradiamento della Rosa-Croce, all’evoluzione umana e alla felicità sulla Terra. È doveroso inoltre ricordare che tutto il materiale di cui i membri dispongono per la propria crescita spirituale è il frutto del lavoro e del sacrificio di chi li ha preceduti, di coloro che grazie a un atto d’amore hanno deciso di trasmettere al prossimo qualcosa di cui essi non avevano più bisogno. D’altra parte, chi raggiunge una mèta sceglie di condividerla solo per servizio d’altruismo, manifestando così alcuni degli aspetti più nobili della natura umana. Questo ardore, questo trasporto divino, devono accompagnare ogni attività in seno all’Accademia, permettendo ai membri di superare qualunque difficoltà possa eventualmente presentarsi per via della natura umana, natura con cui si ha a che fare quotidianamente nel momento in cui ci si confronta con il prossimo. Siccome l’Accademia prevederà anche lavori di tipo collegiale, è necessario mettere in conto l’esercizio del superamento delle difficoltà del vivere in comune. D’altro canto, anche questo è uno degli insegnamenti che l’Ordine veicola. L’Accademia può essere vista dunque come un campo di forze ascendenti, all’interno delle quali ciascun membro può e deve elevarsi. Ciascun frater o soror partirà necessariamente da un punto diverso, porterà con sé zavorre più o meno pesanti, ma all’interno di questo campo di forze, tutti potranno compiere un passo in più verso l’edificazione di se stessi. È importante dunque non avere timore nell’intraprendere la
Tra le motivazioni fondanti della creazione dell’URCI, vi era quella di dare certezza ai membri dell’Ordine che dietro la loro organizzazione, dietro il loro materiale di studio a casa, dietro la loro affiliazione, ci fosse questa grande Università in grado di rappresentare i più elevati ideali spirituali, mistici e Cosmici della Rosa-Croce.
via di studio all’interno dell’Accademia, perché una forte motivazione e una grande costanza potranno portarci, un giorno, laddove oggi neanche immaginiamo di poter arrivare. Un altro aspetto vitale, oggigiorno, riguarda eventuali finanziamenti e donazioni che si possono destinare all’Ordine affinché il corpo dell’Accademia si sostenga e sia in grado di ospitare l’anima dell’Ideale Rosa-Croce. Il nostro corpo, che rappresenta l’aspetto più denso e materiale, è necessario ai nostri aspetti più sottili affinché questi possano sperimentare il cambiamento e l’evoluzione. In un mondo in cui tutto sembra avere costi esorbitanti (affitto di locali, traduzioni, acquisto di strumentazione, stampe di materiali, ecc.), si capisce quanto possa essere importante contribuire al finanziamento della struttura materiale dell’Accademia. D’altra parte, è attraverso i nostri corpi che possiamo vivere nel mondo delle azioni e manifestare parole e pensieri provenienti dalle più alte sfere del regno dello Spirito23. La natura della Giurisdizione di Lingua Italiana dell’AMORC è ridotta rispetto a quella di altre Giurisdizioni nel mondo. Per questo motivo, per la giovinezza del progetto dell’URCI in Italia e per l’importanza di alcune storiche Accademie nel nostro Paese, fu pensato di iniziare il processo di formazione dell’URCI italiana assegnandole il nome di “Accademia della Rosa-Croce”. Nel 2001 il Gran Maestro Jean-Philippe Deterville diede nascita a questo nuovo Organo dell’Ordine, mettendo assieme alcuni membri volenterosi che si impegnarono nella scrittura di articoli e nella preparazione di conferenze e seminari volti a far conoscere l’AMORC e i suoi principii. Nel frattempo, la Giurisdizione di Lingua Italiana fu coinvolta in grandi cambiamenti e le energie furono indirizzate alla formazione di una struttura dell’Ordine maggiormente consolidata e stabile, così le attività dell’Accademia si ridussero. Nel 2013, il Gran Maestro Claudio Mazzucco radunò un piccolo gruppo di membri per riattivare il progetto. Il 28 giu23 L’Universo può essere visto come una stratificazione di cui l’aspetto materiale è quello più denso ma che, proseguendo simbolicamente in alto, ospita realtà sperimentabili con le facoltà più elevate dell’uomo.
gno 2014, durante il Convegno Nazionale tenuto a Tivoli (in provincia di Roma) dal titolo “Il sacro nel quotidiano”, è stata data la prima comunicazione ufficiale di inizio delle attività dell’Accademia. A seguito di tale circostanza, si è sviluppata una struttura funzionale dell’Accademia e si è proceduto a individuare i fratres e le sorores che avessero le adeguate competenze per realizzarne il progetto. All’interno dell’AMORC è stato così costituito un organo relativo all’Accademia, la cui figura di Presidente coincide con quella del Gran Maestro dell’Ordine. Il Presidente gestisce e coordina l’intera Accademia ed è responsabile della sua evoluzione. La gestione dell’Accademia è affidata invece a un Comitato di Gestione, il quale è responsabile di tutte le attività svolte all’interno di Organi e Sezioni. Uno dei compiti della Rosa-Croce è sempre stato quello di tradurre la conoscenza Tradizionale nel linguaggio scientifico e culturale di ogni epoca corrente. Opera tanto ardua quanto necessaria per gettare i semi dell’avvenire nella cultura dell’uomo. L’intero sapere umano può essere schematizzato mentalmente secondo criteri differenti. Negli archivi dell’Ordine [1] è possibile ritrovare la struttura originaria che fu prevista per l’URCI. Come è visibile in Figura 1, la prima versione dell’URCI fu costituita da 3 Collegi: delle belle e mistiche arti; delle scienze mondane e arcane; degli umanisti. Lo scopo di questi tre Collegi era quello di approfondire gli studi dei misteri dell’uomo sfruttando tre tipologie basilari d’indagine della realtà: la prima è volta ad utilizzare processi del ragionamento, la logica,
Figura 1 I tre Collegi che costituirono l’URCI alle sue origini (sinistra) e il primo simbolo (destra).
Esperimenti di alchimia nei laboratori dell’AMORC (anni ’40).
e tutto ciò che concerne il mondo oggettivamente sperimentabile; la seconda è volta a utilizzare le logiche dell’interiorità dell’uomo, l’intuizione, la morale e tutto ciò che concerne la soggettività umana; il terzo si concentra sugli aspetti divini che albergano nell’uomo, attraverso i quali è possibile giungere a una sintesi, a un punto d’incontro, dei due metodi precedenti, passando per quella virtuosa “via di mezzo” comune a diverse tradizioni. Gli studiosi di Kabbalah24 potranno riscontrare in questo schema ternario le caratteristiche delle tre colonne dell’albero Cabalistico. Oggigiorno, il livello di complessità della conoscenza è tale per cui è veramente arduo individuare un unico responsabile che sia competente su tutti quegli aspetti che potrebbero ricadere all’interno di una delle tre categorie sopra descritte. All’interno delle scienze mondane (le scienze comunemente intese), tanto per fare un esempio, ricadono temi che vanno dalla fisica subatomica ai buchi neri, passando per l’epigenetica. Al fine di garantire una qualità elevata dei lavori, gli argomenti di studio e approfondimento all’interno dell’Accademia sono stati suddivisi razionalmente in più Sezioni, rispondendo alla necessità di incremento di complessità della conoscenza odierna. Il sentiero 24 Di origine ebraica ( )ַקָּבָלהsignifica “ricezione” o “tradizione”. Rappresenta un insieme di conoscenze antiche riguardo l’intero Creato.
dell’Accademia della Rosa-Croce in Italia si sta attualmente tracciando, ma un sentiero acquista valore nel momento in cui dei sentieranti decidono di apprezzare le meraviglie che questo porta con sé, e siamo certi che le storie di molti membri si intesseranno con la gloriosa storia dell’Ordine. Conclusioni Nel presente articolo è stato affrontato l’excursus storico che ha portato alla realizzazione dell’Accademia della Rosa-Croce nella Giurisdizione di Lingua Italiana, trattando sia la sua struttura materiale sia l’anima che riguarda il suo nucleo. Si può dire che l’Accademia sia appena rinata e, come un Athanòr, necessita ora degli elementi necessari a produrre l’alchimia della trasformazione in oro filosofico dei membri che vi parteciperanno. Ci auguriamo che negli anni a venire vi possa essere un sentito contributo da parte dei fratres e delle sorores dell’Ordine, potendoci progressivamente aprire anche al mondo accademico esterno. Per qualunque richiesta di informazioni è possibile inviare delle e-mail alla Grande Loggia oppure direttamente ad accademia@amorc.it. Riferimenti bibliografici [1] Gaudius (F.R.C.), “The story of learning,” Official Publication n. 1 issued by the Rose-Croix University, vol. 1, n. 1 (1934): 1-24. [2] “Vocabolario online Treccani,” http://www.treccani.it/vocabolario. [3] Kàroly Kerényi, Gli Dei della Grecia (Il Saggiatore, prima edizione EST 1998). [4] Christian Rebisse, Rosicrucian History and Mysteries (Rosicrucian Collection, terza edizione, 2007). [5] Paul Sedir, Storia e dottrina dei Rosa-Croce (Napoleone, 1984). [6] Harvey Spencer Lewis, “A proposal,” Official Publication of the Supreme Grand Lodge of AMORC (february 1934): 1-16. [7] Apuleio, L’asino d’oro o le Metamorfosi (BUR, undicesima edizione, 2012).
