Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Primavera 2022) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
AutoreKenneth U. Idiodi — Gran Maestro Ad Honorem
L’amore è desiderio per l’armonia.
Considero un grande onore e un privilegio partecipare a questo Convegno Mondiale del nostro Ordine nella storica, antica e splendida città di Roma – una città che sicuramente non è stata “costruita in un giorno”! Nel corso delle prime settimane di affiliazione al nostro Ordine, ero affascinato da un curioso articolo pubblicizzato nel Rosicrucian Digest e disponibile presso le Forniture R+C di San Jose. Si chiamava Rosicrucian Laboratorium. Lo ordinai senza indugio. Ero impaziente di determinare se ci fosse una relazione tra gli esperimenti scientifici che studiavamo a scuola e la ricerca della padronanza della vita attraverso gli studi mistici rosacrociani. Un’affermazione accattivante dell’Ordine, a quell’epoca, era: “L’elettricità è la passione dello spazio e il magnetismo è la passione della materia!” Appena mi arrivarono i pacchetti da San José, iniziai ad agire entusiasticamente con i kit di laboratorio e ovviamente trovai conferma a quello che già sapevo dalla scienza sull’elettricità e il magnetismo. Tuttavia, man mano che progredivo negli studi della sezione dei Neofiti, sentii risvegliarsi qualcosa che spostò la mia attenzione e concentrazione dai magneti fisici al laboratorio del sé. C’era un esercizio mistico sull’Amore Divino, e dopo l’esperienza mi divenne chiaro che quest’energia elettrica, invisibile e onnipervadente com’è, è parte del magnetismo Universale. Dalle varie esperienze che ho avuto nel corso della mia vita trattando con le persone in generale e con i nostri membri negli Organismi Affiliati, posso confermare che questa grandiosa Forza, Energia e Potere, è l’Amore Universale, e di qui deriva questo mio messaggio su questa parola di cinque lettere: amore. Devo confessare che non ho né vergogna né paura di parlare dell’amore. Primo, perché sicuramente sono stati composti, scritti e condivisi centinaia e migliaia di saggi, poemi e canzoni sull’amore, e questo è solo uno scritto in più! Secondo, perché molti dei nostri membri e ufficiali, sia del passato che del presente, hanno riflettuto e meditato sull’amore. Inoltre, sul piano personale, anche perché la lettera iniziale “U” nel mio nome indica “Uyouyokaro” nella mia lingua nativa, che significa “l’amore è la prima cosa”. Secondo i nostri insegnamenti rosacrociani, dall’antichità fino all’epoca attuale, ci sono tre cose che potremmo non conoscere mai, malgrado tutte le nostre contemplazioni, meditazioni, preghiere e ricerche. Queste tre cose sono: i limiti dell’infinito, la lunghezza
Messaggio letto al Convegno Mondiale – Roma 2019
dell’eternità e l’amore di Dio. Se i limiti dell’infinito e la lunghezza dell’eternità sono al di là della nostra conoscenza, allora l’amore di Dio lo è ancora di più, perché l’Amore Divino è illimitato, eterno e infinito. L’Amore Divino trascende tutto ciò che è trascendente. Progredire verso l’interiorizzazione di quei principi che spianano la strada a un apprezzamento dell’amore di Dio significherebbe completa assenza di invidia, gelosia, egoismo, avarizia e di tutte quelle caratteristiche di cattiveria, odio o malvagità. Provate a immaginare un mondo senza queste debolezze umane! Significherebbe una consapevolezza sempre cosciente della luce Divina, della vita Divina e dell’amore Divino, che ci intenerirebbe con la tolleranza, la comprensione e l’impegno nel servizio, al di sopra di noi stessi. Se comprendiamo veramente la profondità dell’amore di Dio verso di noi, le nostre preghiere quotidiane saranno più preghiere di gratitudine che di richiesta, perché la maggior parte dei nostri bisogni
è già soddisfatta nel sistema Cosmico in cui viviamo, ci muoviamo e abbiamo il nostro essere.
Nell’umanità odierna, tormentata in diversi luoghi da disastri naturali (terremoti, uragani, inondazioni), dove ci sono alcuni paesi minacciati da vulcani politici che gli umani si sono auto-inflitti, da avidità, terrorismo, anarchia, caos e confusione, trovano conferma le parole pronunciate dal Maestro all’Est del Tempio: “In questi tempi tumultuosi, in un mondo di lotta, la nostra coscienza trova asilo qui, in questo ambiente armonioso.” Quest’ambiente armonioso emana dall’amore di Dio e, di conseguenza, la nostra espressione di tale amore Universale attraverso i nostri pensieri e la nostra condotta santifica non soltanto i nostri templi, ma anche tutta l’umanità. L’amore Divino o Universale può essere paragonato a docce di benedizioni attraverso la pioggia, oppure al potere edificante dei raggi gloriosi del Sole che influenzano tutti i fattori e tutti La lettera iniziale “U” nel mio nome gli esseri sul nostro pianeta – minerali, vegetali e foreste, aniindica “Uyouyokaro”, che significa mali ed esseri umani – poveri “l’amore è la prima cosa”. o ricchi, elevati o miseri, indipendentemente dalla cultura o dallo stato sociale. Tutti e ognuno, sicuramente tutti noi, ieri, oggi e domani, abbiamo bisogno d’amore. Gli antichi mistici dichiaravano che Dio è Amore; che l’Amore è di Dio, e che quindi l’Amore è Dio. Come Rosacrociani, siamo consapevoli che questa dichiarazione si riferisce all’Amore Divino. Dobbiamo tenere a mente che malgrado possiamo essere privilegiati per avere una ragionevole conoscenza o comprensione dell’Amore di Dio, non siamo ancora capaci di analizzarlo, perché siamo soltanto esseri umani, e la natura di Dio non è soggetta all’analisi umana. La nostra comprensione più elevata dell’amore Divino
può sorgere soltanto dal divino privilegio di cui godiamo, ossia essere stati creati a immagine di Dio. La cosa migliore che possiamo fare in questo momento è innanzitutto cercare di studiare la manifestazione dell’amore in generale, tenendo in debita considerazione le nostre osservazioni ed esperienze come studenti sul sentiero. Il soggetto è vasto, ma la prima osservazione che possono fare tutti i mistici, e perfino i non mistici, è riconoscere che l’amore non può essere e non è un prodotto mentale, vale a dire, non è una realizzazione intellettuale, ma piuttosto un’esperienza interiore – un’esperienza emozionale, psichica, dell’essere interiore. Le emozioni d’amore, che danno origine alla compassione, alla gentilezza e alla comprensione, sono tutte più elevate dell’intelletto. Tutte le creature, dalle persone sul piano intellettuale più elevato, fino a quelle più primitive e meno educate, possono capirle e farne l’esperienza individualmente. Di conseguenza, l’amore come principio universale è sufficientemente potente da penetrare ogni ostacolo,
anche il più ottuso, e il suo calore si fa strada in ogni cuore umano. Non c’è cuore umano che sia così indurito da resistere al fuoco concentrato del puro amore. L’amore è molto semplice in essenza, ma nella sua manifestazione è così complesso che abbiamo molti tipi di amore classificabili, da quello più elevato (che è Amore Puro, Impersonale, Divino, Assoluto o Universale) fino a quello più basso (che è amore egoista, o amore per se stessi ad esclusione di tutti gli altri). Psicologicamente sappiamo che l’amore di sé è generato dall’istinto di auto-conservazione ed è piuttosto naturale. Tuttavia, il prerequisito per l’aspirazione mistica richiede qualcosa di molto più elevato all’interno di questa gamma. Molti libri sulla metafisica, l’occultismo, la filosofia, il misticismo e su soggetti simili, esortano gli studenti a eliminare tutti i desideri e a imparare ad amare Dio. I saggi autori di questi libri, in un tentativo sincero di sottolineare una verità mistica, sembrano dimenticare che, dopotutto, alla base, tutto l’amore è un desiderio. Un vero amante di Dio è qualcuno che cerca o che desidera “la più grande luce”. È qualcuno che aspira con fervore e umiltà alla perfetta unione con Dio, e che in virtù dell’intensità del suo desiderio può, a ragione, essere chiamato mistico. Tutte le religioni e le filosofie conosciute derivano da un impellente bisogno o desiderio della natura spirituale dell’uomo, che cerca di soddisfare i propositi dell’anima. Questo bisogno o desiderio è stimolato dall’eterna scintilla d’amore che
si trova all’interno di ogni anima umana. Il desiderio è il bisogno di trovare il bello o il suo equivalente. A questo livello di considerazione, l’amore è desiderio per l’armonia.
Poste queste basi, consideriamo adesso l’amore da un punto di vista generale rosacrociano. L’amore nella sua manifestazione è considerato come una trinità. Come Rosacrociani dobbiamo cercare di capire razionalmente le cause dell’amore. Fondamentalmente ogni amore è un desiderio di qualcosa che ci porti piacere. Qualcosa di piacevole per noi tende a portarci L’amore fisico dà soddisfazione al corpo. verso un’armonia generale. L’amore intellettuale per la conoscenza Ogni aspetto dell’essere dà soddisfazione alla mente. L’amore trino che è l’uomo, è capace spirituale dà soddisfazione all’anima. di amare; perciò, l’amore fisico, intellettuale e spirituale corrisponde rispettivamente ad aneliti o desideri del corpo, della mente e dell’anima. L’amore fisico dà piacere, armonia e soddisfazione al corpo. L’amore intellettuale per i libri, lo studio e la conoscenza, dà piacere, armonia e soddisfazione alla mente. L’amore spirituale, che è la spinta interiore verso l’esperienza dell’armonia cosmica o Divina bellezza della Natura, dà piacere e soddisfazione all’anima. Se indugiamo eccessivamente su un aspetto di questi tipi d’amore a scapito degli altri, o non li consideriamo per idealismo, allora siamo destinati a subire il karma della disarmonia, la malattia e anche le sofferenze originate da una comprensione sbagliata dei problemi quotidiani dell’esistenza naturale. D’altro canto, se ci sforziamo di soddisfare la forma ideale di ognuno di questi tipi d’amore, allora siamo sicuri di godere del karma dell’armonia complessiva. Ognuno di questi tipi d’amore deve coniugarsi con la sua rispettiva natura o controparte e quando tutto il nostro essere
vibra con armonia e concordia, facciamo l’esperienza dell’amore Assoluto. Quest’amore Assoluto o Universale si trova nella salute del corpo e nel suo desiderio di conservarsi. Consiste anche nell’amore per l’esercizio dei poteri creativi della mente e nell’amore per l’espressione dei valori spirituali, quali la compassione e il sacrificio di se stessi. L’unità di questi tre diversi amori, quindi, risulta in quel grande ideale rosacrociano: la Pace Profonda.
Secondo la mia comprensione degli insegnamenti rosacrociani, l’Amore è la ragione per la creazione. Questa conoscenza facilita la mia comprensione della diNoi Rosacrociani dovremmo promuovere la giustizia, la correttezza chiarazione degli antichi mistici secondo cui Dio è amore, e l’amore, dovunque siamo. poiché indubbiamente Dio è l’inizio e la perfezione di ogni amore. Tutte le cose sono state fatte da Dio nell’amore e per amore, con il potere dell’amore. In altre parole, con il potere creativo di Dio. Perciò è per noi doveroso rispondere all’amore di Dio nei nostri confronti. In termini di applicazione pratica nelle nostre vite quotidiane, ricordiamoci che la letteratura mistica o esoterica, come pure i libri sacri di svariate religioni, mettono in evidenza l’amore di Dio e i nostri obblighi di amarci gli uni gli altri. Per eoni di tempo, diversi avatar hanno fatto riferimenti velati e affermazioni categoriche riguardo a quest’obbligo sacro. Nello stesso modo in cui parliamo delle dodici ottave della tastiera, dei dodici segni zodiacali, dei dodici cicli della vita umana, possiamo anche parlare delle dodici religioni che esistono oggi, rispettando la Regola Aurea e considerandone quindi l’ordine cronologico:
INDUISMO: Non fare agli altri quello che ti cause-
rebbe dolore se fosse fatto a te. SCINTOISMO: Sii caritatevole con tutti gli esseri, l’amore è il portavoce di Dio. GIUDAISMO: Non fare ai tuoi simili ciò che è odioso
per te. ZOROASTRISMO: Non fare agli altri tutto ciò che
non è bene per te stesso. TAOISMO: Considera il guadagno del tuo vicino
come se fosse il tuo guadagno personale e considera la perdita del tuo vicino come se fosse la tua perdita. CONFUCIANESIMO: Non fare agli altri quello che
non vorresti loro facessero a te. GIAINISMO: Nella felicità e nella sofferenza, nella
gioia e nel dolore, dovremmo considerare tutte le creature nello stesso modo in cui consideriamo il nostro sé, e dovremmo quindi astenerci dall’infliggere agli altri un danno che, se venisse inflitto a noi, ci apparirebbe indesiderabile. BUDDISMO: Non ferire gli altri in modi che tu stesso
troveresti dolorosi. CRISTIANESIMO: Fate anche voi agli altri uomini qualunque cosa vorreste che vi facessero. ISLAM: Nessuno di voi è un credente finché non desidera per suo fratello ciò che desidera per se stesso. SIKHISMO: Tratta gli altri come vorresti essere trattato tu. BAHAISMO: Non porre su alcuna anima un carico
che non vorresti venisse deposto su di te e non desiderare per nessuno le cose che non desidereresti per te stesso.
Forse uno dei più profondi ma anche dei più semplici tributi all’amore è contenuto nel nostro Canto Rosacrociano: Amor che togli la paura Oh, tu che infondi in noi la gioia, Divino Amore che ci illumini, Proteggi e purifica. Contempliamo anche l’enfasi sul mistero e il potere dell’Amore nelle parole di “Dolce mistero della vita”: Ah, dolce mistero della vita, finalmente ti ho trovato Finalmente ora so il segreto di tutto ciò Tutto il desiderio, la ricerca, lo sforzo, l’attesa, la nostalgia Le speranze ardenti, la gioia e le lacrime che scorrono Perché è l’amore e l’amore soltanto che il mondo sta cercando Ed è l’amore e l’amore soltanto che si può ridare in cambio È la risposta, è la fine ed è tutto ciò che costituisce la vita Perché è soltanto l’amore che regna per sempre. L’umanità ha fatto un’esperienza più che sufficiente di pensieri, discorsi e azioni di odio; ha fatto un’esperienza più che sufficiente della violenza, del terrorismo e delle guerre. Adesso è il momento, e oggi lo è più che mai, in cui noi Rosacrociani dovremmo prendere l’iniziativa nel mettere in pratica le nostre risoluzioni individuali e collettive, per raggiungere la pace globale attraverso la cultura della promozione della giustizia, la correttezza e l’amore, dovunque siamo. Su diversi livelli della nostra esperienza umana su questo pianeta, tutti noi siamo stati beneficiari dell’amore nelle sue varie forme di espressione: alla nascita, man mano che siamo cresciuti (sia a casa che a scuola), nella nostra interazione con gli altri esseri umani e anche con gli animali e la natura.
È arrivato il momento di esaminare noi stessi in relazione alla parola “amore”, con le seguenti domande, alle quali noi stessi possiamo rispondere al meglio: Che cosa obbliga i genitori a lavorare giorno e notte per essere sicuri che ci sia del cibo in tavola per la famiglia? L’amore. Che cosa ci porta a tollerare le diverse idee degli altri, a perdonare e a dimenticare, astenendoci dalla vendetta? L’amore. Che cosa garantisce che ci siano compassione, armonia e pace, nelle nostre case e nei posti di lavoro? L’amore.
Qual è l’autentica forza primaria che sta dietro alle grandi scoperte, alle invenzioni nelle arti, nelle scienze esatte e in quelle umanistiche, e nella tecnologia? L’amore. Qual è la motivazione principale che sta dietro al servizio volontario che prestiamo in associazioni dedite al servizio e nei nostri Organismi Affiliati nel mondo intero? L’amore. Qual è quella fonte di vita e di luce che esprime se stessa nello stesso modo in cui lo fa l’arcobaleno con i suoi sette o più colori diversi, solo per essere armonizzata con quella luce che è una sintesi di tutti i colori? L’amore. E perciò, di che cosa aveva bisogno, ha bisogno tuttora e avrà sempre bisogno ognuno di noi, e sicuramente anche il mondo di ieri, di oggi e di domani? L’amore. Ogni giorno mi sveglio alla mattina presto e apro gli occhi, ma mi sento un po’ debole, come se elettricità dentro di me non fosse stata attivata o accesa dal subconscio. Quando mi sento così, visualizzo l’Egregore del nostro Ordine con tutti voi, fratelli della Rosa-Croce, che mantenete la bandiera che sventola nell’amore Universale. Improvvisamente sento dentro di me come una forza rivitalizzante, l’impatto della forza vitale della vita o dell’elettricità. Se ritorno indietro alle parole con cui ho cominciato questo messaggio, nell’esperimento dell’Amore Universale effettuato nei miei primi anni di affiliazione rosacrociana, mi diventa chiaro che l’energia elettrica è parte del magnetismo universale attraverso cui l’Intelligenza Suprema ha legato insieme tutte le cose, tutte le forze e tutti gli esseri nel Cosmo. In una parola, questo magnetismo universale è l’amore.
