Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Autunno 2022) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
FonteStaff Rosicrucian Digest
Il termine “ermetismo” si riferisce alle pratiche del percorso ermetico nel mondo antico, mentre “ermeticismo” si riferisce all’opera ermetica rinascimentale e moderna.

Dal passato più antico dell’Egitto deriva la figura di Thot-Djehuty che viene variamente descritta come il cuore e la lingua di Rê, il dio della magia, inventore della scrittura, arbitro divino, sostenitore del mondo, e successivamente associato al Logos e alla Mente della Divinità nel Platonismo. Quando Alessandro Magno conquistò l’Egitto nel 332 a.C., la conseguente fusione del pensiero ellenistico con

Nel II secolo a.C. la letteratura attribuita a Ermete Trismegisto circolava in tutto il David Roberts, Tempio di Toth-Ermete a Dakka Mediterraneo in due in Etiopia (1838), da “Egitto e Nubia”. Dakka era generi fondamentali. la roccaforte della magia etiope. Qui era adorato Vi erano sublimi tratErmete Trismegisto e molti ex voto greci gli sono iscritti sul propileo e in altre parti del tempio. tati filosofici e mistici, Dalla collezione della Biblioteca di ricerca ma anche raccolte di rosacrociana dell’AMORC. scritti tecnici su tutto, dalla magia alle interpretazioni di vari fenomeni naturali. Cominciarono a emergere anche trattati astrologici e alchemici. Come ha dimostrato Garth Fowden nella sua fondamentale opera The Egyptian Hermes, questi due generi fanno parte di una coerente progressione ermetica dal basso verso l’alto. Ogni tempio egiziano ha il suo Per Ankh – la Casa della Vita – dove i Misteri sono stati tramandati
dagli iniziati ai candidati. Questi erano stati uniti nella XVIII dinastia durante il regno di Hatchepsut e Thutmosi III sotto il visir Hapuseneb, un evento riconosciuto dai Rosacrociani come fondamentale per la trasmissione della Tradizione Primordiale che si manifesta oggi nell’AMORC. Le fonti antiche credevano che i materiali ermetici fossero una manifestazione ellenizzata delle tradizioni insegnate nelle Case della Vita. Clemente di Alessandria (ca.150-215 d.C.) riferisce di aver visto una processione dei “quarantadue libri di Hermes” nel primo decennio del III secolo d.C.. Infatti, lo stesso Corpus Hermeticum allude alle origini egizie dei suoi materiali anche in un testo giunto fino a noi in greco: questo discorso, espresso nella nostra lingua ancestrale, mantiene chiaro il significato delle sue parole. La qualità stessa del discorso e il suono delle parole egizie hanno in sé l’energia degli oggetti di
Stele di Iry e Meru (primo periodo intermedio, ca. 2192–2066 a.C.). Per gli antichi egizi, scrivere o pronunciare il nome di qualcosa in egiziano portava quella realtà in manifestazione come in questa stele di famiglia. Dalla collezione del Museo Egizio rosacrociano dell’AMORC.
cui parlano. La storia racconta come queste opere ermetiche si sono fatte strada dal mondo antico, attraverso il vicino Oriente, all’Impero Bizantino, così come attraverso il mondo islamico, al Rinascimento italiano, e infine ai giorni nostri. Per distinguere questi movimenti, il termine “ermetismo” si riferisce di solito alle pratiche del percorso ermetico nel mondo antico prima del Rinascimento, mentre “ermeticismo” si riferisce all’opera ermetica rinascimentale e moderna. Per la maggior parte di questo tempo, Ermete Trismegisto fu accettato dagli studiosi ebrei, cristiani e musulmani come un antico profeta, e gli scritti a lui attribuiti furono oggetto di un notevole rispetto. Poi il classicista svizzero Isaac Casaubon (1559-1614) dimostrò che la lingua del Corpus Hermeticum doveva provenire dal II-III secolo. Per molti questo sembrò interrompere il legame con l’antico Egitto. Tuttavia, come vedremo, la Tradizione ermetica ha continuato a ispirare i mistici. In effetti, la moderna dottrina è tornata ad affermare che la Tradizione ermetica è un riflesso della Tradizione Primordiale in Egitto filtrata attraverso le culture ellenistica e copta. Procediamo quindi sulla via di Ermete, seguendo il consiglio del Corpus Hermeticum: “Ma ora – dissi io – dimmi: come potrò entrare nella vita, o Intelligenza?” “L’uomo che ha l’intelligenza – rispose il Dio – conosca sé stesso.” “Tutti gli uomini – dissi io – non hanno dunque intelligenza?” “Parla un po’ meglio! – disse – Io, l’Intelligenza, assisto i santi, i buoni, i puri, i caritatevoli, coloro che vivono in pietà. Il mio potere è per loro un soccorso, e così essi conoscono tutto.”
