Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Autunno 2022) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
AutorePeter Bindon — F.R.C.
Il progresso continuo richiede uno studio continuo.
In questo articolo faremo alcune considerazioni riguardo l’immagine della pagina successiva. Per gli antichi Egizi, la combinazione di due colonne era il simbolo dei portali dell’eternità o la porta della vita. Erano considerate come l’ingresso verso il cielo. Ma a differenza dei pilastri degli alchimisti, quelli degli egiziani erano legati alle direzioni del Nord e del Sud. Poiché il Sole manifestava la sua presenza nella parte meridionale del cielo, è un uso abbastanza ovvio del simbolismo il fatto di considerare quella porzione di cielo come rappresentante la luce. Il nord, la direzione opposta, viene così identificato con l’oscurità. Sebbene anche gli alchimisti considerassero i pilastri come i portali o le porte per accedere a uno stato superiore (forse influenzati dal pensiero egiziano), la loro interpretazione si ispirava a un rapporto più diretto tra ogni pilastro e il movimento del Sole attraverso il cielo. Vivendo a latitudini più elevate dell’emisfero settentrionale, gli alchimisti europei
Libro dei Proverbi 14:6 Il beffardo cerca la saggezza e non la trova, ma per l’uomo intelligente la scienza è cosa facile.
Colorato a mano da H. Spencer Lewis.

sembrano essere stati influenzati più dall’avanzamento quotidiano del Sole da Est a Ovest attraverso il cielo che dalla direzione generale in cui si trovava il disco solare. Il sorgere e il tramontare del Sole, rispettivamente a Est e a Ovest, hanno portato all’associazione del sorgere della luce con l’Est, mentre la direzione opposta occidentale si è identificata con la scomparsa della luce. Così, spesso vediamo un pilastro di colore chiaro sul lato che rappresenta l’est e un pilastro di colore scuro sul lato opposto. Nelle iscrizioni latine agli angoli e lungo i bordi dell’illustrazione, le quattro direzioni cardinali (Nord-Sud-Est-Ovest) sono abbinate alle stagioni (invernoestateprimaveraautunno). Queste delimitano un confine all’interno dell’illustrazione suggerendo allo spettatore che il campo d’azione è delimitato dalle quattro stagioni, il cui passaggio attraverso l’anno è segnato dai venti tipici di quelle stagioni (che si trovano nelle iscrizioni angolari). Inserendo il campo d’azione all’interno del ciclo annuale, l’autore incoraggia lo studente a studiare continuamente, e non solo in una o nell’altra stagione. In altre parole, il progresso continuo richiede uno studio continuo. Nessuno potrebbe contestare questo saggio consiglio quando l’obiettivo è il miglioramento personale. Questo sentimento è sottolineato dall’iscrizione intorno alla porta. Essa incoraggia lo studente a lavorare diliAMOR PROXIMI gentemente al COGNITIO SUI IPSIUS compito di conciliare i quattro TIMOR DOMINI elementi, producendo e perfezionando la cosiddetta “pietra filosofale”, simbolo stesso del legame che un individuo può raggiungere con il Cosmico. Per entrare nel suo luogo di studio, il nostro studente ha salito i “gradini della saggezza” che lo conducono al portale affiancato dai due pilastri, notando che questi tre gradini rappresentano tre delle condizioni necessarie per l’avanzamento:
1. sviluppare e coltivare il rispetto per il Dio del proprio cuore; 2. conoscere sé stessi o imparare a essere fedeli a sé stessi e a non abbandonarsi all’illusione; 3. imparare ad amare il prossimo o ad avere compassione per la sofferenza degli altri. Il Rosacrocianesimo non è il solo a incoraggiare lo sviluppo di queste caratteristiche, che sono incoraggiate da molte altre organizzazioni e religioni, semplicemente perché chiunque abbia queste caratteristiche è considerato un degno cittadino della sua società. Poiché è difficile vivere oggi nel mondo senza appartenere all’uno o all’altro gruppo sociale, lo studente con queste caratteristiche partecipa felicemente alla società che ha scelto e non è quindi distratto dal compito di sviluppare le altre caratteristiche di un mistico moderno. Salite le scale, il nostro studente si trova tra i due pilastri che sostengono il tetto ad arco del suo santuario. La simbologia dei pilastri, più che rappresentare l’ingresso a un luogo fisico, indica la sua ammissione a uno stato di conoscenza. Lo studente seduto, o il filosofo dopo, riflette sull’equilibrio che deve essere raggiunto tra le coppie di opposti se si vuole raggiungere il successo nell’opera che ci attende. Una bilancia, che oscilla in equilibrio sul tavolo, conferma questa interpretazione del suo compito. Davanti a lui, appoggiati sul tavolo, vediamo un sole e una luna, antichi simboli dei due generi umani e potenti simboli della Divinità e della Creazione. I triangoli che rappresentano i quattro elementi (fuocoterraariaacqua) circondano la scena. Lo studente lavorerà con questi elementi primordiali per creare la sua “pietra filosofale”:
Triangolo che punta verso l’alto: simbolo del maschile e dell’elemento fuoco. Triangolo con la punta verso il basso: simbolo del femminile e dell’elemento acqua. Triangolo barrato che punta verso l’alto: simbolo dell’aria. Triangolo barrato che punta verso il basso: simbolo della terra. In cima ai pilastri vediamo un uomo e una donna che si avvicinano l’uno all’altra. Potrebbe essere questo il simbolo di una reciproca ricerca di assimilazione di certe caratteristiche reciproche? Ci sono molti modi per interpretare l’aspetto di queste due figure, oltre che nella loro consueta veste alchemica. Possiamo vederli come rappresentanti della Grande Opera intrapresa da persone di entrambi i sessi. Questo è certamente il caso dell’AMORC, dove la partecipazione agli studi e ad altri elementi dell’appartenenza non fa alcuna distinzione di genere. C’è un’ulteriore interpretazione possibile ricordando che lo studente nell’illustrazione sta cercando un equilibrio nei suoi studi e nella sua vita. È ovvio che ogni individuo incorpora aspetti della vita attribuiti al genere opposto. Ad esempio, gli attributi bellicosi e aggressivi della natura maschile spesso superano gli aspetti curativi e nutritivi della personalità, negli uomini. Indipendentemente da come questo squilibrio possa essersi sviluppato nelle generazioni passate, è auspicabile portare i due in un equilibrio più armonioso per favorire il proprio progresso spirituale. Questo aspetto dell’equilibrio nella vita di una persona non è stato ampiamente discusso fino a tempi relativamente recenti, ma è ora riconosciuto come importante ed è necessario per un progresso spirituale senza ostacoli.
