(Pubblicato sulla Rivista Rosa+Croce, Autunno 2024)

Rosa+Croce è una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine — ma impegnano solo i loro Autori — e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana.


L’esperienza del sogno creativo

Autore M. Bukay Membro dell'U.R.C.I.
Rivista Rosa+Croce n.53 - L'esperienza del sogno creativo
«Affrontare e dominare il pericolo è il principio più importante del controllo dei sogni.»

Quando, nel sogno, una persona prende delle decisioni coscienti, può aumentare la sua creatività, ottenere soluzioni pratiche per i problemi, eliminare incubi e integrare aspetti in conflitto nella sua personalità. Com’è possibile ciò?

La risposta ci arriva da un gruppo di aborigeni la cui vita gira attorno ai sogni. I Senoi sono un popolo che abita nelle montagne della Malesia. La parte più importante della loro giornata è la mattina durante la colazione, quando tutti i membri della famiglia, dal più giovane al più anziano, raccontano i sogni avuti nella notte precedente. Tutti se li ricordano. Il bambino che parla appena racconta i suoi sogni e riceve complimenti e segni di approvazione. I più anziani ascoltano e analizzano accuratamente i racconti, offrono consigli costruttivi e danno esempi concreti di come comportarsi nel sogno.

All'inizio i sogni dei bambini Senoi sono uguali a quelli dei bambini di tutto il mondo, come l’essere perseguitati da animali selvaggi e mostri. Quando però arrivano all’età dell’adolescenza, i bambini Senoi hanno già imparato a eliminare gli incubi, a prendere decisioni coscienti nel sogno e a estrarne coerentemente risultati creativi. Se i Senoi possono dominare i sogni, anche voi potete farlo.

In pratica, secondo gli studiosi, ci sono tre regole basilari per dominarli: affrontare e vincere il pericolo, rivolgersi ai piaceri del sogno e raggiungere sempre un risultato positivo. Applicando queste regole, imparerete a realizzare modifiche positive che cambieranno la vostra vita in meglio, aiutandovi a trarre frutti creativi dall'attività onirica.

1. Affrontare e dominare il pericolo

Rivista Rosa+Croce n.53 - L'esperienza del sogno creativo

Un bambino Senoi racconta un sogno in cui era perseguitato da una belva. Il padre gli chiede: “Bene figliolo, cos’hai fatto?”
“Mi sono spaventato. Ho cercato di scappare ma quasi non riuscivo a muovermi. La tigre si avvicinava sempre di più. Quando stava per saltarmi addosso, mi sono svegliato”.
“Hai fatto un buon sogno”, dice il padre, “ma non saresti dovuto scappare. Le tigri che trovi quando sei sveglio possono farti del male, ma quelle nel sogno sono diverse. Una tigre del sogno può farti del male solo se scappi. La prossima volta che avrai un sogno simile, devi affrontare la tigre”.
“E se la tigre è più forte di me?”
“Allora dovrai chiedere aiuto ai tuoi amici nel sogno. Devi combattere da solo fino al loro arrivo. Devi sempre combattere con un’immagine nel sogno che ti attacca. Capisci? Devi affrontare i pericoli nei tuoi sogni”.

2. Rivolgersi ai piaceri nel sogno

Il piacere è la forma che la natura ha di dire a un animale che i suoi comportamenti sono in sintonia con i processi vitali dell’organismo. Allo stesso modo della tigre nella giungla, troppo piacere in stato di veglia può essere nocivo. Nei sogni, tuttavia, conformemente a quanto pensano i Senoi, non si può provare un eccesso di piacere. I bambini Senoi sono incoraggiati a consumare tutte le esperienze di piacere che i sogni offrono.

3. Raggiungere sempre un risultato positivo

I Senoi applicano nei loro sogni il pensiero positivo. Supponiamo che una bambina racconti alla madre: “C’era una palma sul bordo di un burrone. Io ero arrampicata su di essa per raccogliere delle noci di cocco. A un tratto sono caduta dall’albero”.
“Hai fatto un buon sogno — dice la madre — ma cos’hai fatto dopo?”
“Non è stato un buon sogno, mi sono spaventata! È stato terribile!”
“Sì, ma cos’hai fatto?”
“Mi sono svegliata prima di cadere a terra”.
“Questo non va bene. Nel sogno non devi aver paura di cadere. Ricordati che puoi volare. La prossima volta che starai per cadere nel sogno, vola come un uccellino. Stai tranquilla e lasciati atterrare. Vedrai quante cose interessanti riuscirai a scoprire”.

Il bambino impara così a convertire la paura di cadere nel piacere di volare. I Senoi credono che tutti i sogni negativi possano essere tramutati in positivi: anche se muori, puoi rinascere in una forma migliore. La trasformazione dei sogni negativi in positivi insegna al bambino a essere più positivo nella vita cosciente. È meno probabile che si lasci coinvolgere in pensieri distruttivi, che provocano malattie mentali e fisiche.

Il risultato finale positivo di un sogno è quello di estrarre qualcosa di utile. Può trattarsi di un poema, una canzone, o la soluzione a un problema della tribù. Tutto ciò che la persona deve fare è chiedere: è importante che la richiesta sia utile alla vita cosciente. Quando si utilizzano i tesori creativi del subconscio tramite il sogno, i Senoi scoprono soluzioni pratiche per i loro problemi. Provvedono alle necessità materiali con poche ore di lavoro al giorno, dedicando il restante tempo a progetti comunitari, canti e balli.

L’applicazione delle tecniche dei Senoi

«Possiamo programmare un sogno nel quale voleremo o troveremo la soluzione di un problema.»

Per utilizzare le loro tecniche dobbiamo familiarizzare con lo stato del sogno. Un'ottima maniera di riuscirci è quella di trascrivere i sogni appena svegli. Man mano che compaiono temi ricorrenti, vedremo che gli avvenimenti nei sogni sono influenzati dalla vita cosciente e viceversa. Come uno specchio doppio, il progresso raggiunto in una di queste realtà si riflette nell’altra.

Se prima di addormentarci ripetiamo varie volte una suggestione, potremo influenzare il tema dei nostri sogni. Possiamo programmare un sogno nel quale voleremo, troveremo la soluzione di un problema o, ancora, incontreremo una persona. Il successo dipenderà dalla capacità di ricordare i sogni, abilità che migliora costantemente con la pratica.

Dopo aver stabilito una comunicazione con lo stato di sogno tramite l’autosuggestione, potremo applicare le tecniche Senoi di controllo. Poco prima di addormentarci, dobbiamo ripeterci più volte le intenzioni chiave: affrontare e dominare il pericolo, vivere esperienze piacevoli, ottenere qualcosa di buono. Un unico suggerimento a notte porta a risultati migliori: in questo modo, gradualmente, ci accorgeremo di prendere decisioni coscienti durante il sonno.

Il tentativo di controllare i sogni non può portare a nulla di negativo: se non siamo pronti a servirci di tali concetti, semplicemente verranno ignorati in modo naturale, grazie a una sorta di meccanismo innato di protezione psichica.

«Quando nel sogno un’immagine ne attacca un’altra, è una parte di noi che attacca un’altra parte di noi.»

Affrontare e dominare il pericolo è il principio fondamentale del controllo onirico. Questo è anche un principio cardine della terapia della Gestalt, la quale sostiene che ogni immagine onirica simboleggia un aspetto della persona. Anche se l’immagine sembra appartenere a un altro individuo, essa riflette in realtà la nostra concezione interna di quella figura. Quando nel sogno un’immagine attacca l’altra, è una parte di noi che entra in conflitto con un’altra parte di noi.

Quando affrontiamo e dominiamo il pericolo nel sogno, possiamo neutralizzare due forze opposte nella psiche e unificare aspetti conflittuali della nostra personalità. Molti studiosi hanno rilevato che tale integrazione onirica si trasferisce puntualmente alla vita cosciente. Affrontare la tigre nel sogno può avvicinarci all’unità interiore e prepararci ad affrontare con coraggio le sfide nello stato di veglia.