Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Primavera 2024) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
AutoreAkos Ekes — Gran Maestro della Giurisdizione di Lingua Ungherese
Messaggio letto al Convegno Mondiale Montreal 2023
Il tema della libertà ha sempre affascinato l’umanità fin dalle origini. Siamo testimoni del fatto che questo fenomeno riveste maggiore importanza oggi, nella nostra vita quotidiana, che in qualsiasi altra epoca della storia umana. Sono tante le discussioni concernenti l’imminente Era dell’Acquario, e la crescente importanza del concetto di libertà è chiaramente una caratteristica dominante del segno astrologico dell’Acquario. Nella nostra epoca moderna l’espressione libertà ha un significato chiaro, la cui forma più sintetica è probabilmente: “La libertà è il diritto di pensare, parlare e agire come si vuole”. Altre definizioni indicano che la libertà è la capacità di cambiare, e questa è davvero un’idea affascinante: raramente colleghiamo la libertà con la capacità di cambiare; quindi, può essere interessante e utile contemplare e meditare su questo argomento. Io sono nato dalla parte sbagliata della Cortina di ferro che un tempo divideva l’Europa e sono cresciuto nell’Ungheria comunista; per questo motivo il concetto di libertà mi è molto caro. Eravamo naturalmente liberi di pensare come volevamo, ma sicuramente non di parlare o agire come volevamo. Ricordo ancora di quando sedevo con i miei genitori in una stanza del nostro appartamento, la più lontana dalle orecchie dei vicini, mentre la mia famiglia cercava di ascoltare, a basso volume, le stazioni radio libere dell’Europa occidentale per conoscere le vere notizie. Ricordo anche di aver attraversato il confine con l’Austria libera con il cuore in gola, pensando a come saremmo stati perquisiti e chiedendoci se finalmente ci sarebbe stato permesso di attraversare il confine, cosa che ci era consentita solo ogni tre anni come turisti... Sono sicuro che ognuno di noi può raccontare qualche storia personale più o meno importante riguardante la libertà. Uno sguardo alla storia della libertà Fin dagli albori della storia umana ci sono state lotte e guerre tra tribù e nazioni e quindi ci sono sempre stati vincitori e vinti. I perdenti, molto più spesso, venivano resi servi o schiavi o semplicemente considerati come un gruppo di persone con meno diritti, quindi meno libertà. Nell’antico Mediterraneo esistevano molti tipi di schiavitù, ma anche i cittadini romani liberi dell’epoca avevano gradi di libertà diversi. Le donne cittadine romane avevano meno diritti degli uomini, o i bambini cittadini romani avevano matrimoni prevalentemente preordinati. Questa disuguaglianza continuò anche nel Medioevo. È triste constatare come ancora oggi i gradi di libertà differiscano notevolmente in molti Paesi, in molte famiglie o

sarebbe sostenibile anche se riuscissimo a sfuggire ai guai che ne deriverebbero. Si creerebbe un grande squilibrio tra gli esseri umani. Dobbiamo renderci conto che, come si suol dire, siamo sulla stessa barca... Ricordate l’immagine disegnata su una delle nostre monografie, in cui gli individui sono rappresentati come lampadine, e queste sono collegate da un filo? Siamo essenzialmente un tutt’uno, poiché ognuno di noi è animato e connesso dalla medesima Intelligenza cosmica. Proprio come la Terra aveva in origine un solo continente, Pangea, e tutti i nostri attuali continenti – Africa, America, Antartide, Asia, Australia, Europa – sono parti di questo unico continente originario; o come i vari colori sono parti della luce bianca: siamo essenzialmente uno. Pertanto, la libertà completa non esiste qui sulla Terra. Anche se la quantità totale di libertà di cui l’umanità dispone può aumentare, in realtà qualsiasi espansione della libertà individuale avviene a scapito della libertà altrui.
La libertà è accompagnata dalla responsabilità

Sebbene si possa facilmente affermare che questi concetti rimangono ancorati al livello psicologico e filosofico, in realtà sono praticati e dimostrati anche nella vita reale. La libertà e la responsabilità sono, ad esempio, collegate alle moderne pratiche aziendali, in cui i datori di lavoro hanno scoperto che, se concedevano maggiore libertà (più autonomia o potere) ai loro manager e dipendenti, la loro produttività Libertà e responsabilità saliva a livelli più alti rispetto a sono due facce complementari quelli che si sarebbero raggiunti dello stesso processo in assenza di tali benefit. Nella di sviluppo personale. più moderna impostazione dello sviluppo organizzativo, le cosiddette organizzazioni Teal2 hanno registrato un sostanziale aumento dell’efficienza e, parallelamente, un incremento dell’autostima e del benessere dei dipendenti. È anche un dato di fatto che sostenere l’autonomia (cioè, la libertà) promuove la motivazione, ed è chiaro che la fiducia, l’autodisciplina e la responsabilità che ne derivano favoriscono la creatività. E la creatività è una proprietà dell’Acquario. Coltivare queste qualità è quindi già una buona pratica in un numero crescente di aziende. Ma voi potreste riflettervi sopra e obiettare: fermi tutti! Questa regola potrebbe non applicarsi a tutti quanti! Avete ragione: dare una quantità simile di libertà a tutti può non portare allo stesso accrescimento di senso della responsabilità. La responsabilità (cioè, il dover rendere conto di qualcosa) non è necessariamente un desiderio di tutti. Esse2 Al posto delle gerarchie ci sono team in grado di autogestirsi, in cui vige la fiducia reciproca nelle capacità dei membri del team di prendere decisioni e assumersi responsabilità.
re responsabili e, soprattutto, essere responsabili dei propri pensieri, parole e azioni è un qualcosa di serio e ancora molte persone preferiscono rinunciare a parte della loro libertà in cambio di una minor responsabilità. Perché avviene questo? La libertà è potere. E come per tutti i poteri, bisogna imparare a dominarli. Un potere illimitato in tutti i casi porta alla distruzione su questa terra se non si conoscono i modi per imbrigliarlo. Così è per la libertà: più si impara a conoscere i suoi processi di azionereazione, più si impara a padroneggiare questo potere, più si può continuare ad usarlo per il benessere proprio e altrui. Noi siamo Rosacrociani, e il nostro Ordine promuove in modo specifico la libertà di pensieri, parole o azioni, ma anche la conseguente responsabilità. Non siamo forse incoraggiati a sperimentare le tecniche in prima persona? Non siamo forse incoraggiati a sviluppare la nostra visione personale e a non accettare alcun insegnamento solo perché è scritto all’interno delle monografie? Non lavoriamo per sviluppare il nostro potenziale più elevato? Non stiamo imparando a lavorare sulle qualità che ostacolano la nostra crescita? Non siamo incoraggiati a guardare in profondità gli effetti dei nostri pensieri e delle nostre azioni, il processo di azionereazione? Il nostro motto non è forse “la massima tolleranza nella più rigorosa indipendenza”? La libertà che il nostro Ordine promuove è accompagnata da una notevole dose di responsabilità. La responsabilità è in realtà la briglia che ci aiuta a dominare il potere selvaggio della libertà. Per equilibrare la promozione della libertà, nel 2005 la Suprema Grande Loggia ha emanato la Dichiarazione Rosacrociana dei Doveri dell’Uomo. In essa si legge: “Infatti, anche se la democrazia non è perfetta e presenta molti punti deboli, le società democratiche sono attualmente quelle che meglio tutelano i diritti umani così come sono definiti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”. Poi continua dicendo che i diritti e i doveri devono essere equilibrati, e in quattordici articoli stabilisce i doveri dell’uomo che devono essere rispettati per raggiungere il necessario equilibrio. Vi invito a studiare questa dichiarazione dell’AMORC insieme alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Dalle riflessioni precedenti arriviamo al tema del libero arbitrio. Potremmo rimanere qui a discutere ore di questo argomento, poiché sono certo che tutti voi avete opinioni, Dio non ha altre mani esperienze e idee al riguardo. Ma, per un per agire che le vostre. momento, supponiamo di disporre di un grado significativo di libero arbitrio che noi, come esseri umani, possiamo esercitare. Ci è stato dato dal Cosmico per essere cocreatori di questa creazione ancora incompiuta. Quale potrebbe essere l’uso migliore di questa libertà che ci è stata donata? “Sia fatta la tua volontà...” Credo che il modo migliore di agire per la gloria di Dio e il beneficio dell’umanità sia questo: offrirsi e dedicarsi, con libera e onesta intenzione, al servizio di Dio. Come diceva Teresa d’Avila: “Dio non ha altre mani per agire che le vostre.” Mantenete o espandete la vostra attività in luoghi meno fortunati dei vostri. Per raggiungere un equilibrio sostenibile, aggiungete il senso di responsabilità. Per la grande gloria di Dio e il beneficio dell’intera umanità. Che sia così!
